L'AQUILA - «L'Aquila sarà il modello di nuova città informatizzata al servizio dei cittadini». Ha le idee chiare il ministro per la Pubblica amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, che ieri ha trascorso la sua giornata nel capoluogo («Non ho fatto da spettatore finora - ha precisato -. Ho preferito prima fare alcune cose concrete e poi venire a vedere come funzionano»). Per il rilancio del capoluogo Brunetta punta molto sull'Ict, ovvero sull'Information and Communication Technology: «Stiamo lavorando a un grande piano per fare dell'Aquila la prima città cablata e dotata di tutte le migliori strutture informatiche e tecnologiche». Il ministro è arrivato in mattinata, ha partecipato ai funerali di Nello Mariani e ha chiesto di incontrare i rappresentati dell'amministrazione centrale per capire a che punto è la ripresa dei servizi pubblici. «Ho avuto un quadro confortante - ha detto Brunetta al termine del vertice -, ho ascoltato storie toccanti di abnegazione e dedizione ai cittadini. Ho preso alcuni impegni di cui darò conto. I più grossi problemi a questo punto sono legati alla ripresa piena della funzionalità delle amministrazioni locali: su questo ho dato la mia disponibilità a valutare progetti di qualificazione e riqualificazione». A questo proposito il sindaco Massimo Cialente e la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, hanno lanciato al ministro l'idea, supportata da alcuni istituti, di un "palazzo del Welfare" che racchiuda tutte le funzioni più importanti nel campo previdenziale. Cialente, invece, ha annunciato che la nuova sede del Comune «dovrà rinascere in un punto strategico della città che potrà essere individuato nell'area della stazione».
La giornata del ministro si è chiusa all'ospedale, con una visita al call attivato a inizio agosto da Asl, Regione e Formez per raccogliere le prenotazioni telefoniche alle visite mediche. Un numero verde unico (800.862.862) che richiama il prefisso dell'Aquila e grazie al quale è possibile prenotare prestazioni in tutto Abruzzo e nelle aree limitrofe del Lazio. Brunetta ha chiesto dettagli sull'attività del call center (il progetto è partito proprio dal Ministero) e ha voluto visitare il San Salvatore. Un disabile gli si è avvicinato e gli ha detto: «Molti di noi hanno scelto il lavoro per ripartire subito, facendo sacrifici». Il ministro si è complimentato: «Veramente un bell'esempio».
La visita di Brunetta ha riacceso i riflettori sulla ricostruzione del San Salvatore. Seguendo la procedura abbreviata di affidamento delle gare, la Asl dell'Aquila affiderà a breve lavori per cinque milioni di euro per la ristrutturazione di alcuni edifici e delle sale operatorie danneggiati dal terremoto, arrivando cosi, entro il 15 ottobre, a un totale di 300 posti letto. Più lunga, invece, si annuncia l'operazione di ristrutturazione complessiva dell'ospedale. «Quello a cui stiamo pensando - ha detto il manager Asl, Roberto Marzetti - è l'ospedale del futuro. L'idea è di razionalizzare la struttura, "accorciandola"». Il progetto comincia a delinearsi: il Pronto soccorso sarà ricostruito in una posizione più "esterna". Alle spalle avrà un edificio monoblocco a più piani dove saranno raggruppati alcuni servizi, tra cui il Dipartimento d'emergenza. L'ingresso al pubblico sarà spostato. Per il momento sono solo idee. «Speriamo di avere un progetto definitivo entro sei mesi» ha detto Marzetti, che aspetterà anche le risultanze degli studi della Facoltà di Ingegneria per capire il da farsi. La stima è che il nuovo ospedale possa costare tra 80 e 100 milioni di euro.