AUTOBUS, metropolitana, funicolari, ascensori: tutto (o quasi) fermo a Genova dalle 11.30 alle 15.30 per lo Sciopero dei dipendenti di Amt appartenenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, che nell'ultima manifestazione, a maggio, si sono astenuti compatti dal lavoro (bloccato l'88% del servizio su gomma). Un'agitazione (decisa dai sindacati dopo il fallimento del tavolo di mediazione in Prefettura svoltosi il 31 luglio con Amt e Comune) che darà il via a un periodo altamente conflittuale di cui faranno ancora una volta le spese i cittadini, già penalizzati da un servizio sempre più ridotto e con prospettive assolutamente negative. Come da logica tattica i sindacati cumulano le motivazioni dello stato di agitazione: si va dalla mancata corresponsione dei premi aziendali ai problemi del settore manutenzione e alla sua esternalizzazione, dal blocco delle assunzioni all'ipotesi di cassa integrazione in deroga per il personale amministrativo, dalla ricollocazione del personale non idoneo alla guida ai mancati adeguamenti parametrali in busta paga; si arriva alle pesanti critiche per la probabile nomina di due nuovi dirigenti e per l'ipotesi di creazione di una figura di cui non si sente certo la mancanza, quella del "portavoce" del presidente. Poi, naturalmente, ha il suo peso l'enorme ritardo del Piano industriale 2009-2011, la cui bozza è da poco arrivata a Tursi e dovrebbe essere discussa entro settembre. E qui, per i cittadini, arrivano le dolenti note: si prospetta il taglio di duecento turni di lavoro da qui al 2012, di cui la metà entro l'anno prossimo. Ciò significherà centinaia di corse in meno nei prossimi tre anni, una riduzione del servizio fino all'8% rispetto a oggi. Repubblica è come sempre in grado di anticipare quanto dovrebbe accadere nei prossimi mesi. I primi tagli non si avranno a metà settembre, col nuovo orario "invernale", ma tra ottobre e novembre, dopo l'approvazione del Piano industriale e in base alle prospettive dei finanziamenti regionali, e riguarderanno (come riportiamo a parte) tre delle linee più importanti: 15, 15/ e 17/. A inizio 2010 potrebbero invece scattare modifiche di cui si parla da anni e che sono state finora regolarmente rimandate. Ma la novità sostanziale riguarderà il trasporto in periferia nelle ore serali, con la sostituzione delle corse bus scarsamente frequentate con taxi in partenza dai capolinea a ore fisse, ma che si muoveranno solo su prenotazione (una sorta di servizioa chiamata come il DrinBus, ma a costi ridotti): un'idea già contenuta nel Piano industriale 2003-2009 e con progetto esecutivo preparato per Sestri Ponentee l'alta Valpolcevera.