LANCIANO - Dalle "gabbie salariali" alle diverse correnti di pensiero sulla ripersa economica, dalla crisi di molte aziende, grandi e piccole, dell'Abruzzo alla situazione di precarietà in cui sono precipitate molte famiglie. Sono alcuni degli argomenti che domani mattina saranno al centro di un attivo della Cgil regionale in programma alla Sala Mazzini di Lanciano, in piazza Plebiscito. Interverrà Susanna Camusso della segreteria nazionale della Cgil.
L'assemblea, cui partecipano quadri e delegati del sindacato Cgil, si svilupperà sul tema: "Le proposte della Cgil Abruzzo su crisi, lavoro e contrattazioni". I lavori si apriranno con la relazione di Gianni Di Cesare, segretario generale della Cgil-Abruzzo. Seguirà il dibattito. Alle 13, per le conclusioni, prenderà la parola, per la segreteria nazionale, Susanna Camusso.
Non a caso l'attivo regionale della Cgil si svolge in provincia di Chieti. Proprio dalla Sevel di Val di Sangro, che è la più grande fabbrica d'Abruzzo, arrivano infatti segnali sempre più negativi. E' appena dell'altro ieri la protesta dei sindacati per il trasferimento di 40 operai allo stabilimento Fiat di Termoli. Perché, si dice, «con questo provvedimento di fatto vengono definitivamente lasciati a casa i 1.000 lavoratori precari licenziati a dicembre dalla fabbrica e che dalla fine di agosto non percepiranno più l'indennità di disoccupazione». In più, alla Sevel è stato già programmato un nuovo periodo di cassa integrazione per l'autunno: dal 25 settembre al 4 ottobre. Questo periodo di cig seguirà quello già noto che è previsto da domani e fino all'8 settembre. E anche alla Honda, fino a dicembre, ci saranno due settimane di cassa integrazione al mese.
A Chieti, problemi alla Burgo e alla ex Oliit, come in tante piccole aziende del territorio. Nell'area industriale del Vastese, buone notizie arrivano dalla Pilkington e Denso, mentre ci sono difficoltà alla Ilmet e in altre aziende dell'indotto della zona di San Salvo.