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Data: 30/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto urbano. Manifestazione dimostrativa davanti al centro commerciale. Consumatori: un bus fino al Megalò

Cesarore (Consab) arrivarci a piedi è pericoloso. Febo: novità a settembre «Un tavolo urgente altrimenti faremo una petizione»

CHIETI. L'unione consumatori Consab chiede, con una manifestazione dimostrativa, l'istituzione di una linea urbana in grado di collegare la città al centro commerciale Megalò. Il Comune replica annunciando novità per metà settembre.
Novità che arriveranno quando la Panoramica, concessionaria del trasporto pubblico urbano, dovrà presentare soluzioni per allargare il servizio al Megalò. Con molta probabilità si cercherà di estendere il tragitto del 3 barrato. Già oggetto di una lunga vertenza.
«Considerando che la linea del 3 barrato va ripensata», afferma Luigi Febo, assessore ai lavori pubblici, «ho chiesto alla Panoramica di prevedere una fermata al Megalò. In base ai costi del nuovo servizio, che sarà a carico dell'amministrazione, decideremo il da farsi».
Ieri mattina intanto una delegazione della Consab, con a capo il presidente Lorenzo Cesarone, si è recata al Megalò per ribadire una serie di problemi che si trascinano dall'apertura del centro commerciale. «Siamo qui perché i consumatori continuano a lamentare un disservizio che non fa onore alla città di Chieti. La gente», dice Cesarone, «è costretta a raggiungere l'ipermercato a piedi tra la giungla di vetture e pericoli.
La Consab ha scritto al sindaco Francesco Ricci chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto tra Comune, Panoramica e Provincia che ha la competenza su via Tirino.
«Il tavolo deve essere riunito entro il 10 settembre. In caso contrario», avverte Cesarone, «inizieremo una raccolta firme davanti all'ingresso del Megalò. La situazione è grave e va affrontata subito». Anche per evitare che prima o poi ci scappi qualche incidente. I ragazzi, specie i giovanissimi e gli universitari che non hanno un'auto propria, arrivano a Megalò nei modi più disparati. Quasi sempre a piedi percorrendo viale Abruzzo, dove si ferma il bus di linea, e via Tirino o, addirittura, la zona industriale. Malgrado Megalò abbia istituito un servizio gratuito di bus navetta che fa la spola tra la stazione e il parcheggio del centro commerciale. «La navetta privata di Megalò», dice Cesarone, «alla fine ricadrà sulle tasche dei consumatori anche se non direttamente. Serve il servizio di trasporto pubblico e occorre mettere in sicurezza via Tirino».

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