PESCARA. «Su questo treno ci sono le zecche». È la denuncia fatta da alcuni passeggeri dell'Espresso 926 Lecce-Milano nella notte tra domenica e lunedì. I viaggiatori, saliti sul treno a Pescara alle 3,21, hanno notato dei non graditi compagni di viaggio in carrozza. Il treno è stato fermato ad Ancona. Qui il vagone è stato isolato e il convoglio è ripartito un'ora dopo verso Milano, dove saranno eseguiti i controlli per appurare se nella vettura ci siano o meno le zecche.
«Abbiamo isolato per precauzione il vagone e risistemato i settanta passeggeri della vettura numero sette nello stesso treno e in un Intercity senza supplemento», spiegano le Ferrovie dello Stato. In pratica i passeggeri hanno notato degli insetti e il capotreno ha deciso di fermare il convoglio ad Ancona. Qui il personale in servizio ha chiuso la carrozza incriminata. A Milano saranno fatti i controlli e l'eventuale disinfestazione.
Per i passeggeri dell'Espresso 696 il viaggio si è trasformato però in un'odissea e non solo per la paura e il fastidio causato dagli insetti.
«Ad Ancona siamo stati invitati a scendere dal treno con un annuncio dato dagli altoparlanti», racconta un nostro lettore. «Dal convoglio sono scese tanto le persone che viaggiavano nella carrozza in cui c'erano le zecche, quanto quelli che erano sistemati in altri vagoni. Il tutto ha creato una gran confusione».
«Per più di un'ora abbiamo atteso che ci venisse comunicato cosa fare», continua il lettore. «In molti si sono rifiutati di salire sull'Espresso e sono stati ospitati su un Intecity, ma i disagi non sono finiti: il treno è arrivato a Milano alle 11».