CHIETI. Trasporto pubblico fino al Megalò? La richiesta avanzata dall'unione consumatori Consab attraverso il presidente Lorenzo Cesarone, divide. I commercianti del centro storico e del cuore urbano dello scalo non sono d'accordo. Invocano a gran voce iniziative e progetti per i piccoli esercizi ricordando come Megalò abbia già istituito, a proprie spese, un bus navetta gratuito che fa la spola tra piazzale Marconi e il parcheggio dell'ipermercato. Duro l'intervento di Maurizio Costa, presidente dell'associazione Per Teate.
«Un bus per Megalò rappresenterebbe un corpo mortale per il commercio al dettaglio. E poi i costi ricadrebbero solo sul Comune». Questo perché, sostiene Costa, i percorsi degli autobus urbani sono concordati con la Regione che gira una serie di contributi agli enti locali a seconda dei chilometri coperti. Per allargare i chilometraggi servono soldi di cui il Comune, al momento, non sembra disporre.
«A mio avviso non serve finanziare una linea di trasporto per Megalò. Il centro commerciale dispone di un bus navetta molto affollato», riprende Costa, «che trasporta gratuitamente centinaia di persone al giorno dalla stazione all'iper». Un bus urbano andrebbe a desertificare ulteriormente il centro e la zona pedonale dello scalo.
«Il piccolo commercio, specie sul colle, vive un periodo difficile fatto di stenti e di incassi in picchiata. Non mancano i problemi neppure nella vallata», dice Costa, «e spendere soldi pubblici per aiutare un centro commerciale mi sembra davvero troppo. Piuttosto sarebbe il caso che il Comune desse seguito aiprogetti di sostegno del commercio al dettaglio sbandierati nei mesi scorsi ma mai concretizzati finora». L'idea di un autobus per Megalò non piace neanche a tanti esercenti che operano a ridosso di piazzale Marconi, fulcro del commercio allo scalo.
«Non è giusto che un servizio di questo tipo vada a pesare sulle tasche comunali. I disagi di trasporto per i giovani senza automobile, specie gli universitari, che volevano recarsi a Megalò», sottolineano in coro alcuni commercianti dello scalo, «sono stati risolti con il bus navetta pieno all'inverosimile in ogni ora del pomeriggio. Una linea urbana servirebbe solo ad invogliare altra gente a raggiungere il centro commerciale». L'unione consumatori Consab la pensa diversamente. Ribadisce di aver lanciato una battaglia di civiltà con l'intento di evitare il rischio di incidenti. Specie in via Tirino dove tante persone continuano a camminare tra il via vai di macchine pur di arrivare a Megalò. La Consab ha chiesto la convocazione di una tavolo di confronto entro il 10 settembre. In caso contrario darà vita ad una raccolta firme di protesta. Luigi Febo, assessore ai lavori pubblici, ha chiesto alla Panoramica, di studiare soluzioni per toccare con i bus anche Megalò.