MONTESILVANO - Autentica palla al piede di vecchi e nuovi amministratori, il traffico della quinta città d'Abruzzo (ma anche Città Sant'Angelo ha i suoi problemi) continua ad avvelenare i residenti e a preoccupare la giunta-Cordoma. A fronte di 60 mila veicoli al giorno (dati rilevati dal tecnico Giuseppe Giampietro del politecnico di Milano, su incarico del Comune) che passano nei due sensi di marcia sulla statale adriatica, lungomare e via Verrotti, ogni singolo intervento programmato si configura come un semplice palliativo. Ma se saranno attuati tutti insieme - lascia capire il sindaco - la situazione potrebbe migliorare notevolmente.
Circonvallazione, secondo tratto, tra Santa Filomena e Montesilvano ovest, l'apertura è prevista per il 29 settembre (il sindaco lo ha comunicato ufficialmente ieri mattina all'Anas, Provincia e Regione) con percorribilità in senso nord-sud. Ad essa l'onore e l'onere - dopo decenni di attesa - di assorbire buona parte del traffico che da sempre avvelena i residenti di Santa Filomena-Mazzocco. Con il disco verde al questa importante bretella, torneranno percorribili di conseguenza le due carreggiate all'interno delle due "canne" della galleria San Giovanni, bloccate dall'Anas ben due anni fa con l'apertura del cantiere per il ponte su Fosso Mazzocco.
Perchè si apre in senso nord-sud? "Perchè nel frattempo - spiega il sindaco Cordoma - avvieremo degli interventi prioritari sulla Vestina, all'innesto di questa con via Foreste e di quest'ultima con la strada lungofiume. In pratica saranno realizzate due rotatorie e per via Foreste si prevede una ristrutturazione radicale con nuovo manto di asfalto, marciapiedi e pubblica illuminazione, a tutela dei residenti. Sono stati chiesti 800 mila euro alla Regione.
Lungofiume: a detta del tecnico Giampietro, va ridisegnata più a sud, lasciando spazio a destra per una pista ciclabile. Ma soprattutto trasformata in un vero asse attrezzato in previsione di un'imminente crescita del traffico dall'area vestina verso Montesilvano. E l'apertura dell'out-let di Città S.Angelo (data più probabile quella del 24 settembre) impone scelte immediate e coraggiose o si rischierà la paralisi totale. Non per niente questa mattina si terrà un sopralluogo (voluto dal sindaco angolano Florindi) in prossimità del fiume per un eventuale ponte mobile sul Saline (all'altezza di via Tamigi), deputato a ricevere il traffico in uscita dall'out-let. Ma bisognerà valutare che via Tamigi, così strutturata, non è in grado di sopportare tanto traffico che da essa si riverserà sulla Vestina, in aggiunta a quello che presto "uscirà" dalla circonvallazione. Come dire: veleno garantito per il quartiere Ranalli.
Via Verrotti. Ad oggi è l'alternativa valida alla statale adriatica. La percorrono migliaia di vetture al giorno, specie quelle dei pendolari. Nonostante la nuova rotatoria via Chiarini-via Sospiri, aperta da più di una settimana, alleggerisca il traffico del centro urbano, via Verrotti continua ad essere trafficata, per cui si sta pensando ad un raddoppio. Sfruttando il tracciato di una vecchia strada pedecollinare parallela, l'amministrazione ha predisposto (finanziamento regionale di 1 milione e 200 mila euro) questa nuova strada. A quando i lavori?
Strade interne : viabilità compromessa in via Monsignor Di Francesco (traversa di corso Umberto), per il mancato esproprio di una fascia di terreno privata. Via Volga: il doppio senso è rischioso, per le "strozzature" della sede stradale. Corso Strasburgo, ancora incompleto e questa mattina è ripartito lo sciopero di protesta di Antonio Gaspari uno dei commercianti della zona, contro i ritardi dell'amministrazione.