Determinante la crescita dei carburanti. Scajola: «E' un segnale di ripresa dell'economia»
. Dopo aver toccato soglia zero a luglio, l'inflazione ad agosto torna a salire mentre continua a calare nel resto d'Europa. Ad innescare la crescita dei prezzi: il nuovo rialzo dei carburanti.
Prezzi in aumento dello 0,2% rispetto ad agosto 2008 e dello 0,4% in confronto a luglio di quest'anno: questa la fotografia scattata dalla stima provvisoria Istat di agosto. La differenza rispetto a luglio 2009 è la più alta da 13 mesi, cioè dal luglio 2008. L'inflazione acquisita per il 2009, ovvero quella che si avrebbe se si continuasse a registrare lo stello livello rilevato ad agosto, è pari al +0,9% (a luglio era +0,7%).
Secondo il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, «la lieve ripresa dei prezzi in agosto conferma i sintomi di ripresa dell'economia e allontana i rischi di deflazione. La leggera diminuzione dei consumi in giugno (-0,8% su base annua) indica invece una sostanziale tenuta degli acquisti delle famiglie, che si stanno orientando verso la grande distribuzione (+0,3%) alla ricerca di prezzi più convenienti, sconti e promozioni». Secondo il ministro, «è ora necessario tenere sotto controllo i prezzi, per evitare nei prossimi mesi fiammate inflazionistiche. Parallelamente, occorre rafforzare la domanda, gli investimenti delle imprese e i consumi delle famiglie: i provvedimenti del Governo vanno esattamente in questa direzione».
In Italia il dato di agosto rappresenta comunque «un'inversione di tendenza» dopo 12 mesi di rallentamento dei prezzi, che hanno portato il tasso di inflazione dal 4,1% di un anno fa al «tasso zero» registrato a luglio. I tecnici dell'Istat segnalano che l'accelerazione dell'andamento dei prezzi di agosto dipende da una forte crescita tendenziale nel settore dei servizi (+1,6%), ma soprattutto da un «rimbalzo» dei prezzi dei beni energetici, che sono tornati a crescere: +0,5% rispetto a luglio 2009. Nuovi aumenti, in particolare, per benzina verde (+1,8%) e gasolio (+3%). Tra i servizi, salgono i prezzi di quelli postali, dei trasporti ferroviari e marittimi e degli stabilimenti balneari.
Continuano a calare, invece, i prezzi dei beni alimentari: la pasta di semola di grano duro è diminuita dello 0,1% rispetto a luglio e del 2,1% rispetto ad agosto di un anno fa. In calo anche frutta e verdura, diminuiti dell'1,1% su base mensile (ma aumentati del 2,3% su base annua). E rallenta anche il costo del pane. In generale, gli aumenti su base mensile più significativi si sono verificati per i trasporti (+1,8%) e il settore «ricreazione, spettacoli e cultura» (+0,6%). Variazioni mensili negative si sono verificate per abitazione, acqua, elettricità, combustibili e comunicazioni (-0,3%). Su base annua gli incrementi più elevati si sono registrati per bevande alcoliche e tabacchi (+2,8%), altri beni e servizi (-2,6%) e istruzione (+2,2%). Prezzi in diminuzione rispetto ad un anno fa, invece, per i trasporti (-3,1%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-2,2%). Tra le città con gli incrementi più elevati rispetto a luglio: Milano, Venezia, Trieste, Udine, Cremona, Verona, Rimini, Grosseto.
Ancora in calo invece l'inflazione in Europa: secondo la stima flash di Eurostat, ad agosto in Eurolandia si attesteranno a -0,2%. In luglio l'indice dei prezzi al consumo nei 16 Paesi della zona euro era stato pari a -0,7%.