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Pescara, 26/04/2026
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Data: 02/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Dal maxi vertice alla Regione un "avanti tutta" per il filobus

Filovia, forse si parte. Dopo anni di tira e molla, ieri Regione, Comuni di Pescara e Montesilvano e Gtm hanno dato il via libera alla realizzazione della filovia sulla strada parco. E, per la prima volta, non ci sono stati pareri discordanti. Dunque, avanti tutta per realizzare - lotto dopo lotto - almeno il tratto dell'ex tracciato ferroviario che va da Montesilvano, all'altezza di Porto Allegro, alla stazione centrale di Pescara. Altrimenti non si andrà lontano e il progetto resterà tradito.
«Quest'opera - conferma Michele Russo, presidente Gtm - dovrà essere proseguita fino all'aeroporto e fino a Francavilla, perché il primo lotto che verrà realizzato è importante, ma insufficiente per decongestionare i problemi del traffico pescarese». Problemi con i quali la città convive da sempre, soprattutto in considerazione della corposa affluenza di auto provenienti da nord e che la filovia, dovrebbe - il condizionale è d'obbligo vista l'allergia dei pescaresi ai mezzi pubblici - riuscire a contenere. «Si tratta di un'opera di valenza europea, un'infrastruttura che più di altre guarda al terzo millennio e che assume un ruolo strategico per l'intera area metropolitana - ha detto l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra che ha organizzato l'incontro di ieri in Regione -. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro che si riunirà con cadenza mensile e che sarà chiamato ad accelerare i vari passaggi burocratici e tecnici intermedi, funzionali alla realizzazione dell'opera». All'incontro hanno partecipato anche il sindaco ed il vicesindaco del Comune di Pescara, Luigi Albore Mascia e Berardino Fiorilli, l'assessore del Comune di Montesilvano, Domenico Di Giacomo, i rappresentanti del sistema ingegneristico regionale, e quelli della Balfour Beatty aggiudicataria, quest'ultima, dell'appalto per la realizzazione del filobus. Presente anche Ricardo Chiavaroli, consigliere regionale ed ex presidente Gtm, da sempre sostenitore della filovia.
Il messaggio del vertice è chiaro: guai a fare ancora ostruzionismo. Il sindaco Albore Mascia, dal canto suo, ha annunciato di aver ricevuto circa 10mila firme pro filovia, «un mezzo - ha detto il primo cittadino - che servirà a contenere l'afflusso di auto, a cui andranno aggiunti presto i parcheggi di scambio per una mobilità sostenibile». Non mancano i se e i ma. Maurizio Acerbo scrive «meglio approfondire» come se vent'anni di riflessione non fossero bastati. Cauta apertura del Pd, che ieri s'è riunito sull'argomento-filovia ponendo una serie di paletti a garanzia della miglior riuscita dell'opera. La Confcommercio invita i politici a riflettere sulla possibile realizzazione di una monorotaia sopraelevata prima di prendere qualunque decisione. Il presidente dell'associazione Strada parco, Mario Sorgentone, ha promosso una raccolta firme per proporre al sindaco un percorso alternativo alla strada parco per la progettata filovia. Le firme verranno apposte presso la circoscrizione Castellammare tutti i giorni feriali dalle ore 9 alle 12 a partire da domani. «A fronte di una strada parco di poco più di 5 chilometri - dice Sorgentone -, suggeriamo una soluzione di oltre 20 chilometri già quasi tutta realizzata lungo la nuova direttrice viaria via Vestina- Montesilvano - via Verrotti- Via Caravaggio - via Ferrari- ponte nuovo Camuzzi - via Tiburtina- aeroporto con diramazione per palazzo di giustizia e Francavilla. Percorso utile a intercettare concretamente il traffico dall'area metropolitana e con un bacino di utenza sufficiente ad evitare passività di gestione. Invito tutti i cittadini, con documento in tasca, ad andare a firmare».

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