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Pescara, 26/04/2026
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Data: 02/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
La crisi non tocca il Pescara Jet: boom di passeggeri

Numeri davvero positivi quelli che il Pescara Jet può esibire a conclusione di questa estate 2009. Il catamarano nel 2004 è stato acquistato dalla compagnia di navigazione Snav Spa che ha sua volta fa parte del gruppo Msc: dal 25 luglio al 31 agosto ha collegato Pescara con i porti di Stari Grad (Isola di Hvar) e Spalato, trasportando 25500 passeggeri, 1500 in più dello scorso anno.
Trentotto viaggi di andata e ritorno, 4100 tra automobili, camper e carrelli transitati oltre a 400 moto. Una nota a parte meritano, inoltre, i bacini d'utenza. Oltre ai tradizionali, rappresentati dall'Abruzzo e dalle aree metropolitane di Roma e Napoli, si è registrato un aumento di passeggeri provenienti dalla Puglia, dalle Marche, nonostante la vicinanza del porto di Ancona, dalla Toscana e dalla Calabria. In aumento anche la clientela straniera, provenienti dai paesi anglosassoni e dalla Spagna, grazie anche ai collegamenti aerei low-cost, ma anche passeggeri di nazionalità australiana, canadese e statunitense.
«Cifre davvero notevoli - ha commentato Bruno Santori, rappresentante Snav - un dato difficilmente pronosticabile se si considera la crisi economica. Questo vuol dire che la tratta non ha perso appeal e riconferma la centralità di Pescara per quanto riguarda i collegamenti con l'altra sponda dell'Adriatico». Numeri che fanno ben sperare per il futuro. Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha infatti dichiarato di voler potenziare i contatti con i Balcani non limitando più i collegamenti solo al periodo estivo. La Croazia, dunque, come porta d'accesso per i paesi dell'Est Europa. Non solo per ciò che riguarda il turismo, che potrebbe comunque essere potenziato ripristinando i collegamenti per i pellegrinaggi a Medjugorie, ma guardando a est come nuovo mercato per Pescara, con un alleato, magari, del calibro della Camera di Commercio. «Il nostro porto ha un'importanza strategica - ha dichiarato Mascia - e avvertiamo la responsabilità di essere l'unico collegamento abruzzese con l'altra sponda». Un progetto non certo nuovo per le orecchie dei pescaresi che più volte e da diverse bocche hanno sentito arrivare queste promesse. Adesso starà al tempo e ai fatti dire se queste sono solo parole al vento o se alla base c'è davvero la volontà di far crescere Pescara. Magari si potrebbe cominciare con un porto adeguato, lobby dei balneatori permettendo.



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