Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.464



Data: 02/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Il premier-Superman attacca Repubblica. «Editore svizzero, direttore evasore». Ezio Mauro replica sul giornale

«Mai frequentato minorenni, mai dato soldi a meretrici»

ROMA. E' stata lunga e impegnativa la nuova giornata del Cavaliere contro tutti. Dopo aver minacciato di bloccare l'Unione europea, Berlusconi da Danzica è infatti tornato all'assalto dell'odiata "Repubblica", ma anche del "Corriere della Sera", si è paragonato a Superman e ha denunciato Di Pietro per le sue critiche sui rapporti con la Libia. Ha spiegato finalmente, a modo suo, perché fino ad ora non ha risposto alle 10 domande di Repubblica.
«Se queste domande, in altro modo, me le avesse poste un giornale che non fosse un super partito politico di un editore svizzero con un direttore dichiaratamente evasore fiscale, avrei risposto». E il riferimento è ovviamente alle allusioni del Giornale, su un presunto pagamento in nero di una quota della sua casa da parte del direttore di Repubblica. Accuse già smentite da Ezio Mauro che questa mattina replica a Berlusconi dalle colonne del suo giornale.
«Non posso rispondere - ha comunque spiegato ancora il Cavaliere - perché non rispondo a domande insolenti, offensive e diffamanti. Solo il modo in cui sono poste mi fa dire che a questa gente non rispondo». Di sicuro non quella se sia malato, «perché basterebbero le cose che ho fatto in questi quindici mesi di attività governativa per vedere che io non solo non sono malato, ma sono Superman: cioé a me Superman fa ridere».
Poi Berlusconi racconta la versione data ieri al premier polacco Donald Tusk: «Primo, io non ho mai frequentato nessuna minorenne, tantomeno la signorina Letizia. Secondo, non ho mai in vita mia dovuto dare soldi a una meretrice, visto quello che hanno detto i giornali italiani giusto per confermare il loro amore per l'Italia. Terzo, io in vita mia non solo non ho organizzato ma non ho mai partecipato a quelli che chiamano festini perché in mia presenza non si può attuare nessun atto che sia fuori dall'eleganza e dalla buona educazione anche perché le poche cene che ho fatto, ad esempio l'ultimo anno, io le faccio a villa la Certosa con 15 uomini della scorta, una decina di uomini di servizio che cambiano tutte le volte, una decina di orchestrali e quindi soltanto delle menti malate possono immaginare che ci possano essere delle cose del genere». Aggiunge di essere costretto a volte a mettere dei punti sulle "i" non perché glielo chiedano, ma perché «ogni tanto si fanno dei complimenti circa la mia vivacità, sul fatto che dimostro vent'anni di meno, su come faccio ad avere questo fascino...».
La colpa è insomma dei giornali che fanno «cattiva pubblicità all'estero». E nel mirino di Berlusconi finisce anche il Corriere della Sera, reo, a suo dire, di aver elogiato a suo tempo l'attacco della Germania nazista alla Polonia

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it