ROMA. La compagnia aerea low cost SkyEurope fallisce lasciando a terra, in vari aeroporti europei, i passeggeri. Su cui si fiondano subito le concorrenti, da Ryanair a EasyJet a Wizz Air, offrendo biglietti a "tariffe di salvataggio". Ma le associazioni dei consumatori chiedono al ministero degli Esteri italiano di programmare subito voli gratuiti di rientro per gli italiani bloccati all'estero. Nessun rimborso per chi non è riuscito a prendere il volo e, dopo questo ennesimo caso di blocco improvviso degli aerei per fallimento, la Commissione europea sta valutando la possibilità di creare un fondo di garanzia per aiutare i passeggeri, ha assicurato il vicepresidente dell'esecutivo Ue, titolare per i Trasporti, Antonio Tajani.
Disagi negli aeroporti italiani ma anche in alcuni dell'est Europa (Praga, Bratislava, Vienna fra i più noti) serviti dal vettore slovacco che, in Italia, opera a Roma Fiumicino, Catania, Napoli, Orio al Serio (Bergamo), Treviso, Bari, Olbia. SkyEurope, fondata nel 2001 con capitale prevalentemente austriaco, da mesi dava segnali di affanno: a metà giugno le perdite avevano superato i 59 milioni di euro. Lunedì sera aveva sospeso bloccando migliaia di passeggeri. Poi il fallimento.