Nello scalo centrale anche barboni e tossicodipendenti. L'ufficio stampa: «Subito l'intervento di manutenzione»
PESCARA. Disservizi tecnici, come scale mobili e ascensori non funzionanti, e scarsa sicurezza soprattutto nelle ore serali e notturne. È la percezione che tanti viaggiatori riferiscono riguardo alla stazione centrale dei treni di Pescara. E a lamentrasi e a parlare in questi termini della stazione non sono solo gli utenti abituali ma anche quelli occasionali, di passaggio. Qualcuno aggiunge anche che la pulizia non è proprio il punto forte della stazione.
PESCARA. La scala mobile che scatena l'ira dei viaggiatori è quella che porta ai binari 4º tronco nord e 5º tronco sud. Certo si potrebbe ovviare all'inconveniente prendendo l'ascensore. Ma, almeno ieri, anche due di questi erano fuori servizio. Una signora, che vuole restare anonima ma si definisce «una che qua ci lavora ed è arrabbiatissima», ci dice che questi disservizi si verificano spesso, che quella scala mobile «funziona solo ogni tanto», ancora più inspiegabile perchè una cosa o è rotta o non lo è, e ci parla anche di una sala attesa al primo binario, dove però quello che si attende è l'apertura, perchè pare sia chiusa da anni. Pronte le risposte su tutti i fronti: «Da ieri è tutto di nuovo funzionante», dichiara Dario Recubini, dell'ufficio stampa regionale delle Ferrovie dello Stato, «tranne la scala mobile che è rotta», mistero della scala mobile, «i disservizi erano dovuti a un investimento: i primi di agosto è stato installato un nuovo sistema di videosorveglianza su tutte le sei scale mobili e gli otto ascensori, controllati da una sala operativa sempre attiva e pronta a intervenire in caso di guasti». E la sala d'attesa chiusa? «Era nata come sala d'attesa ma poi è diventata una sala per mostre ed esposizioni. In ogni caso ci sono gabbiotti tra il 2º e il 3º binario, dove passano i treni a lunga percorrenza e per cui c'è effettivamente da attendere». Ma non sono solo i disservizi l'oggetto delle lamentele. «La sera è pieno di barboni e drogati che chiedono soldi», racconta una ragazza, «io viaggio per lavoro, ma la sera ho paura di venire qui da sola».