Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.464



Data: 05/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tiburtina e riviera, le strade più a rischio. I mesi più pericolosi: maggio e luglio. Picchi di sinistri di lunedì e martedì

Un morto e tre feriti gravi in cinque giorni sulle strade dell'area metropolitana. No, le notizie di questi giorni non sono confortanti ma secondo la statistica dell'infortunistica (fonti: sito del Comune e rapporto attività Polizia Municipale) è in netto calo il trend degli incidenti rilevati dai vigili urbani nel territorio comunale. Nell'84 furono 501, il minimo storico. Nel 2000 furono 1323, il massimo storico. Nel 2008, ne vennero rilevati 847, bisogna tornare indietro di dieci anni per trovare dati simili: 991 nel '99. Merito degli automobilisti, resi più accorti dalle multe o merito dei vigili, per lunghi anni considerati troppo severi con gli incivili che sorpassano a destra, guidano con il cellulare, non indossano le cinture e passano con il rosso?
Quel che non cambia, purtroppo, è il numero dei feriti, che si attesta stabilmente sui 650 l'anno (fino a 783 nel 2007 ed esattamente 650 nel 2008). I morti: 3 nel 2008 e a ritroso 8 nel 2007, 3 nel 2006, 7 nel 2005. Agli enormi costi umani e sociali si aggiungono i costi economici che rendono la questione della sicurezza stradale un argomento di primaria importanza, anche per questa città.
Il mese più rischioso, nel 2008, è stato maggio (92), seguito da luglio (85). Gli incidenti avvengono a ciclo continuo ma sbaglia chi pensa che siano più numerosi di notte: no, i picchi si registrano al mattino tra le 7,30 e le 11 e nel tardo pomeriggio tra le 17 e le 20,30. Occhio anche ai giorni, perchè di solito si parla di stragi del week end: la statistica invece dimostra che lunedì e martedì sono più rischiosi di sabato e domenica.
La strada che in assoluto è la più pericolosa è la Tiburtina (37 sinistri nel 2008), soprattutto gli incroci con via Stradonetto, Fontanelle, Salara Vecchia, via Lago di Camposto. Seguono, a ruota, riviera nord (31), corso Vittorio (20), via Marconi (19), via Bovio (19), via del Santuario (18), via Matteotti (13). Meglio via Aterno (11), via Ferrari (10), viale Kennedy (10), via Gabriele d'Annunzio (9). La più tranquilla, si fa per dire, è via Regina Margherita. Negli anni precedenti, dal 2004 al 2007, la percentuale di incidenti non è molto diversa, e parliamo sempre di incidenti di rilievo, essendo esclusi quelli con danni lievi ai mezzi.
Le intersezioni rappresentano i punti più a rischio, il resto lo fanno il consumo di alcol e stupefacenti, talvolta anche l'uso di farmaci. L'istituzione dei posti di blocco, fino a qualche mese fa - a dire il vero - ben più visibili di oggi, è suggerita dai tanti che, legge o non legge, si pongono alla guida ubriachi o drogati. E sarebbe resa obbligatoria dall'urgenza di fermare e togliere subito dalla strada quelli, e sono davvero numerosi, che guidano senza patente, senza assicurazione e senza revisione.
Per quanto riguarda l'area metropolitana, la situazione è grave nello stesso modo come testimonia il grave ferimento della signora di 51 anni investita da un camion la sera di mercoledì in corso Umberto di Montesilvano. La denuncia di Renato Giancaterino, responsabile regionale della Fita, l'associazione che raggruppa le imprese del trasporto aderenti alla Cna: «Intollerabili i ritardi amministrativi all'apertura del nuovo tratto della circonvallazione, così come intollerabile è la vera e propria latitanza dell'assessorato regionale ai trasporti in merito alla richiesta di dirottamento dei Tir sull'A 14».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it