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Pescara, 26/04/2026
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Data: 05/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
L'aeroporto d'Abruzzo torna a volare alto. Dopo la flessione del trimestre nero aprile-giugno il traffico passeggeri ricomincia a crescere

PESCARA. L'aeroporto internazionale d'Abruzzo, a Pescara, torna a crescere come faceva ormai da più di dieci anni, quadruplicando il traffico passeggeri dal 1998 al 2008. Dopo aver registrato una flessione nel periodo aprile-giugno, con un decremento mensile del 24% nell'ultimo dei tre mesi, a luglio il trend è tornato positivo ed è iniziata la ripresa, ancora più netta ad agosto.
PESCARA. Dal 1998 al 2008, infatti, il traffico passeggeri è quadruplicato passando da circa 100mila a 400mila unità tra arrivi e partenze.
«I dati di luglio», scrive in una nota Vittorio Di Carlo, presidente della Saga, scoietà che gestisce l'aeroporto, «facevano ben sperare con la crescita del 16%, pari a 60mila unità, ma è soprattutto ad agosto, con un aumento del 25% pari a 65mila unità, che c'è stata la vera ripresa dopo che da alcuni mesi il segno meno si anteponeva davanti alle percentuali di traffico».
Dopo il periodo nero aprile-giugno, che aveva prodotto nei volumi di traffico aerei di tutto il mondo perdite economiche pari ad oltre sei miliardi di euro, prosegue la nota della Saga, l'aeroporto d'Abruzzo registra una netta ripresa. Si tratta di numeri «che tengono fede alle previsioni di crescita del 3% a fine anno», ha aggiunto Di Carlo, «consentendoci di rimanere in linea con l'obiettivo strategico di superare i 700mila passeggeri a fine 2013, con un aumento annuo di 50mila unità».
Tra le ragioni che hanno reso possibile l'inversione di bilancio a fine estate ci sono soprattutto le nuove rotte: Bergamo, Eindhoven, Cagliari e Treviso, inaugurate solo a luglio da Ryanair, Catania e Tirana, anche se Londra e Francoforte riconfermano il primato di passeggeri.

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