Il sindacato lancia un appello per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini
SULMONA La spoliazione silenziosa dell'ospedale di Sulmona non si ferma. Nel piano aziendale 2009-2010 della Asl Avezzano-Sulmona, analizzato qualche giorno fa, la direzione generale ha ipotizzato la diminuzione di quindici posti letto della riabilitazione per trasferirli nella struttura sanitaria di Tagliacozzo. Si passerebbe quindi da 175 posti letto a 160. A lanciare il grido d'allarme, il segretario territoriale della Cgil, Damiano Verrocchi, che in una nota ha voluto fare un breve excursus storico. «È bene ricordare - ha detto - che i 15 posti di riabilitazione sono assegnati all'ospedale di Sulmona con delibera del Direttore generale n. 496/2007 ed oggi nel piano industriale si legge che la soluzione prospettata presenta aspetti di criticità relativamente all'attivazione dei 15 posti letto di riabilitazione e che ove mai si dovesse ritenere utile corrispondere ad una maggiore offerta di posti di riabilitazione in ambito aziendale potrebbe ragionevolmente prevedersi l'attivazione di pari posti a Tagliacozzo». La Cgil non condivide tale proposta e chiede una risposta concreta per i cittadini del Centro Abruzzo nel campo della riabilitazione e nell'abbattimento dei tempi d'attesa. Oltre a richiedere nuovamente un consiglio comunale straordinario per la sanità alla presenza del manager della Asl, Giancarlo Moroni. La richiesta inoltrata al presidente del consiglio, Nicola Angelucci è datata 23 giugno 2008. «E' arrivato il momento di salvaguardare il diritto alla salute delle popolazioni del territorio del Centro Abruzzo - conclude Verrocchi - perchè sarebbe assurdo che le decisioni sul futuro dell'ospedale venissero prese fuori dal nostro territorio, senza un vero coinvolgimento democratico»