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Data: 06/09/2009
Testata giornalistica: La Stampa
Marcegaglia apre ai sindacati: «Nuovo progetto per il Paese». Pronta la replica di Epifani (Cgil): «Attendiamo i fatti, basta parole»

Confindustria e sindacati «devono farsi parte integrante di un nuovo progetto-Paese». È l'invito lanciato dal presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, nel suo intervento al workshop Ambrosetti. «Bisogna lanciare un nuovo progetto Paese - ha detto la Marcegaglia - e servono subito azioni concrete. Serve coesione e non conflittualità». Per farlo, spiega, serve anche l'aiuto dell'informazione: «Il dibattito mediatico deve farsi più serio perchè ci stiamo giocando il sistema produttivo ed economico».

«Le crisi aziendali non si risolvono sui tetti ma con gli ammortizzatori sociali», ha continuato il leader di Confindustria. Tra le proposte emerse, quello di creare fondi settoriali per la ricapitalizzazione delle imprese. Questo intervento, ha spiegato il leader degli industriali, è una delle ipotesi che si stanno valutando per aiutare le aziende a superare la crisi economica. Per quanto riguarda il tema della partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali, il leader degli industriali sostiene di lasciare la decisione «all'autonomia delle parti sociali».

«Mi auguro che non ci sia un autunno caldo». Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha risposto durante una conferenza stampa a chi gli chiedeva se all'orizzonte vedesse un rischio di questo tipo, alla luce delle recenti proteste dei lavoratori. «Mi auguro che non ci sia questo rischio, fare un accordo più ampio con il sindacato è anche in quest'ottica, ovvero per tutelare questi aspetti», ha proseguito. Marcegaglia, esprimendo solidarietà verso gli operai che in questi giorni stanno protestando, ha poi aggiunto: «Se una persona va sul tetto, di certo però non risolve il problema dell'azienda. Le soluzioni sono altre, come ad esempio lavorare con il sindacato e garantire più ammortizzatori».

Nel suo discorso alla platea la Marcegaglia ha poi espresso «la solidarietà di tutto il sistema Confindustria a John Elkann. Siamo dell'idea che la figura di Giovanni Agnelli vada ricordata per tutte le cose buone che ha fatto per il nostro Paese». Lo ha detto il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, intervenendo sulla questione legata all'eredità dell'Avvocato, dopo che il nipote John Elkann nei giorni scorsi si è detto indignato per quanto apparso sui media. «Vorrei ricordare questa figura - ha proseguito - come grande imprenditore, come persona che ha tenuto alto il nome dell'Italia all'estero e soprattutto come presidente di Confindustria. Insomma, una persona che ha fatto tanto per il nostro Paese».

Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani spera che in materia di contratti, ai tavoli di categoria, «si possa tenere conto» dell'opinione della Cgil. Parlando a margine del Workshop Ambrosetti, ha affermato: «Confindustria sa quali sono le nostre critiche, le nostre osservazioni. Io spero che ai tavoli di categoria si possa tenere conto di quella che è l'opinione della Cgil». Sull'argomento, tra l'associazione degli industriali e il sindacato, ha spiegato, «ci sono delle differenze perché quel modello non risponde alle esigenze di una contrattazione che possa estendersi al secondo livello e alla difesa di un contratto nazionale, fondamentale per dare coesione e unità al tema dei diritti dei lavoratori italiani. Da questo punto di vista - ha sottolineato - io spero che nei tavoli di trattativa delle categorie possano esserci quelle aperture che possano consentire un clima diverso. Questo lo diranno i fatti. Non possiamo basarci sulle parole».

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