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Pescara, 26/04/2026
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Data: 07/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Scanno. Rivolta contro la soppressione dei collegamenti con Roma

SCANNO - Dal 14 settembre, il collegamento diretto Scanno-Roma, sarà soppresso. Si unisce il disagio causato dalla riduzione dei treni provenienti da Roma ad Avezzano e da Pescara a Sulmona, per via di lavori urgenti e necessari che consistono nella sostituzione di un ponte nei pressi della stazione di Collarmele. Tutto questo si aggiunge al calvario giornaliero dei pendolari che scelgono il treno per spostarsi sul territorio. Nel comune di Scanno viene annunciato uno sciopero generale di tutta la Valle del Sagitario e richiesto l'intervento dell'onorevole, Paola Pelino, presso il Governo regionale affinché venga rivista una scelta ritenuta inaccettabile. Stesso appello alla Presidente della Provincia, Stefania Pezzopane.
Durante la riunione tra i capigruppo in consiglio comunale di Scanno, tra i sindacati e i cittadini, si è deciso di richiedere, tramite il vice sindaco, Amedeo Fusco, la convocazione urgente del Consiglio comunale al quale invitare i sindaci, vertici regionali e provinciali, presidente della Comunità Montana Valle Peligna e l'assessore ai trasporti, Giandonato Morra, per trovare soluzioni che possano scongiurare una ulteriore spoliazione delle aree interne. Contemporaneamente si chiederà a tutti i sindaci della Valle del Sagittario, Sulmona e Pratola Peligna, di promuovere uno sciopero di protesta a cui chiamare ad aderire gli operatori economici e tutti i cittadini interessati. Oltretutto si provvederà a investire con urgenza i capigruppo in consiglio regionale affinché presentino interpellanze all'assessore, Morra.
«Chiedo al presidente Gianni Chiodi - dichiara il consigliere Eustachio Gentile - se è così che intende rappresentare le aspettative di questo pezzo dell'Abruzzo interno montano come più volte ha dichiarato di volersi impegnare a fare nei vari incontri a Sulmona. Dopo oltre mezzo secolo di collegamento diretto, con tale decisione, l'economia dell'Alta Valle del Sagittario rischia di avere contraccolpi negativi che si aggiungono a un'estate non proprio brillante e a un evento sismico che si fa fatica a superare».

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