L'AQUILA - Nel giorno dell'inaugurazione della nuova sala di comando e controllo ferroviario della stazione dell'Aquila (operativa già da giugno), Ferrovie dello Stato e Regione hanno annunciato l'imminente stipula del nuovo contratto di servizi: saranno acquistati 14 nuovi treni, saranno potenziate alcune linee (soprattutto L'Aquila-Sulmona e nell'area pescarese) e diventerà presto realtà il progetto di una metropolitana leggera nel capoluogo di regione.
Un investimento complessivo di 56 milioni di euro diviso in due: una parte (40 milioni) a carico delle Ferrovie per l'acquisto di un Minuetto diesel e nove complessi elettrici; l'altra a carico della Regione che con sedici milioni di euro, provenienti dal programma dei fondi Fas 2007-2013, acquisterà quattro Minuetto diesel. I mezzi saranno acquisiti tramite gara d'appalto europea e dunque il loro arrivo sui binari avrà tempi medio-lunghi (tra 18 e 24 mesi). «Ci troviamo di fronte a un punto di svolta per il trasporto locale -ha spiegato l'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra- perché con il prossimo contratto di servizio in fase di chiusura e questo accordo legato agli investimenti sul materiale rotabile siamo certi di migliorare il servizio su tutto il territorio regionale». I cinque Minuetto diesel verranno destinati alla tratta Sulmona-L'Aquila, mentre i nove complessi elettrici saranno utilizzati nell'area metropolitana Pescara-Chieti sulle linee Sulmona-Pescara-Teramo e Pescara-Vasto. Con il potenziamento della Sulmona-L'Aquila prenderà corpo anche il progetto di realizzare, sulla stessa linea, una metropolitana di superficie. Si tratta di un'idea su cui c'è una grande condivisione: anche la Provincia, qualche tempo fa, ne sottolineò l'importanza. La Regione l'ha fatta propria e a breve potrebbe diventare realtà. Si tratta di creare un segmento di trasporto urbano da Sassa a Paganica, con fermate intermedie (forse all'altezza dell'Aquilone e in corrispondenza dei nuovi "villaggi" del progetto Case). In questo modo verrebbe alleggerita di molto la circolazione stradale in città, oggi appesantita dagli effetti del terremoto. Per l'opera sono già pronti ben cento milioni di euro. L'unica "spina" è rappresentata dalla necessità, per garantire una frequenza ottimale dei treni, di eliminare i 18 passaggi a livello esistenti sulla tratta attraverso la realizzazione dei sottopassaggi. «Siamo coscienti di dover dare risposte immediate per il servizio - ha detto Carlo Spedicato, responsabile Fs Abruzzo - quindi il primo obiettivo concordato con la Regione è la nascita di nuove fermate nell'area della città dell'Aquila». «Di certo - ha spiegato Carla Mannetti, direttore regionale Trasporti - siamo convinti dell'utilità della metropolitana leggera da attuare in sintonia con gli altri enti, ma in questo momento bisogna lavorare a tappe». L'assessore Morra ha assicurato che il progetto verrà trattato con i crismi dell'emergenza e, dunque, con tempi il più possibile ridotti.