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Data: 08/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Regioni: ecco i contratti di servizio. Dall'Abruzzo alla Toscana tutti si attrezzano per rifinanziare e rilanciare le linee locali

Molte le attese e i progetti degli enti locali
ROMA. Nel piano da 2 miliardi di euro di Trenitalia presentato ieri da Mauro Moretti, ci sono i contratti di servizio con le Regioni (scaduti il 31 luglio 2007) della durata minima di 6 anni, rinnovabili per altri 6. A sottoscriverli tutte le amministrazioni regionali, o quasi: mancano ancora all'appello Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta.
Ma quali sono le priorità regionali relative al trasporto locale? Per l'assessore ai trasporti dell'Abruzzo, Giandonato Morra, collegato con la sede romana delle Fs, dove è stato presentato il piano d'investimenti, «il contratto di servizio, la cui stipula definitiva ci sarà a fine settembre, prevede l'acquisto di nuovo materiale rotabile.
Nove complessi elettrici ed un complesso diesel per un investimento stimato in 40 milioni di euro, più un secondo investimento di 16 milioni di euro finanziato dall'Abruzzo con i fondi Fas».
Citando anche i 100 milioni di euro stanziati dal Governo per l'emergenza sisma, da investire in infrastrutture, Morra aggiunge che queste risorse «garantiranno il rilancio della linea ferroviaria abruzzese».
Crede alla "cura del ferro" anche il Friuli Venezia Giulia. Il presidente della Regione, Renzo Tondo, spiega in collegamento da Udine che «74 dei 100 milioni finanziati serviranno al rinnovo del parco rotabile». Nella regione che ha quasi raddoppiato la linea ferroviaria, l'Emilia Romagna, che tra poco avrà anche la linea alta velocità-alta capacità Bologna-Firenze e Bologna-Milano, «sono in corso - rende noto l'assessore ai trasporti Alfredo Peri - investimenti della Regione di 200 milioni di euro per l'acquisto di materiale rotabile ed a questi si aggiungeranno quelli di Ferrovie dello Stato».
In Lombardia arrivano a 375milioni di euro (di cui 250 milioni autofinanziati dalla regione) gli investimenti per il trasporto locale.
Non solo, la Regione ha anche creato una nuova società con Trenitalia, la Trenitalia-LeNord, «per sganciarci da Roma» sottolinea l'assessore alle infrastrutture Raffaele Cattaneo.
Dalla Toscana, l'assessore Riccardo Conti lancia un appello sul nodo Firenze al ministro delle Infrastrutture, Altiero Matteoli, che si è dichiarato disponibile. «Apriamo un tavolo con la Regione - chiede Conti - per i servizi regionali di media percorrenza. Il nodo di Firenze non può essere invaso dalle frecce rosse (treni alta velocità, ndr)».
Vanno avanti negli investimenti per "orario cadenzato" e "servizio a catalogo" le province autonome Bolzano e Trento, l'obiettivo è garantire treni ogni mezz'ora e puntualità tanto ai pendolari, quanto ai turisti.
La Calabria investirà 80 milioni di euro per l'acquisto di materiale rotabile e 260 milioni di euro sulla rete ferroviaria, mentre la Campania dopo aver investito su 36 nuove stazioni, potenziato la linea Napoli-Roma, ha intenzione di ingaggiare una campagna perché i «treni della nostra Regione diventino i più puliti d'Italia», come precisa l'assessore Ennio Cascetta. Per il rinnovo parco rotabile "molto vecchio" la Liguria destina oltre 100milioni di euro. Più complessa la situazione di una piccola regione come il Molise, che chiede un «intervento complessivo e totale».

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