«Bilancio risanato», secondo il manager Mauro Moretti «Ora si fanno gli investimenti»
ROMA. Carrozze nuove, pulite e puntuali per i pendolari. Coperti i conti in rosso, risanato il bilancio e ricapitalizzato la società, Trenitalia passa ad investire e lo fa sui treni regionali.
I treni più frequentati dai pendolari. Due miliardi di euro (1,5 miliardi autofinanziati da Trenitalia, 500 milioni di euro dal governo) l'ammontare della cifra destinata al rinnovo del materiale rotabile, la cui età media è di 25 anni. Soldi che serviranno ad acquistare 838 tra locomotori, convogli e carrozze, mentre altre 2.550 carrozze saranno ristrutturate e ammodernate. E dopo il potenziamento della flotta regionale, non resterà che occuparsi della pulizia e della puntualità dei treni, due questioni che fanno infuriare i viaggiatori. «Con i treni nuovi, la manutenzione e la pulizia saranno più semplici - afferma l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti - Dopo tre anni di risanamento, possiamo passare al piano di investimenti per il trasporto locale. Un nuovo servizio rivolto soprattutto alle grandi città, per i pendolari che lavorano». Nel progetto di rilancio del trasporto regionale, «la cui domanda di crescita nei grandi nodi metropolitani è molto forte», come spiega l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, rientra il rinnovo con le Regioni dei contratti di servizio scaduti, e lo stanziamento di risorse aggiuntive per il servizio ferroviario stabilite nel Decreto legge 185/08, pari a 480 milioni di euro annui. Sul fronte delle commesse (in partenza i bandi di gara), Trenitalia prevede l'acquisto di 600 carrozze doppio piano, 150 nuove locomotive elettriche E464 e, in una seconda fase, 64 convogli metropolitani e 24 complessi diesel. Per la messa a posto invece, 243 carrozze a piano ribassato e 2.315 carrozze per la media distanza saranno ristrutturate.
«Era necessario investire nei trasporti regionali - afferma il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli - durante la presentazione del piano delle Ferrovie dello Stato - L'acquisto di materiale rotabile avrà un impatto sul Pil valutabile intorno allo 0,2% con un incremento nel settore dell'occupazione di 40mila unità». Sui tempi per la realizzazione del piano d'investimenti, il ministro risponde che «dipenderà da regione a regione». Ma prima di pensare ai nuovi treni, per le associazioni dei consumatori bisognerebbe risolvere altre criticità. Il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi, insiste «sull'efficienza e qualità dei servizi», problema da risolvere prima di acquistare nuovi treni. E l'Adiconsum chiede che in questo piano di investimenti, il Sud non resti «l'area lumaca» perchè «non è possibile uno sviluppo disarmonico - spiega il segretario nazionale Pietro Giordano - del trasporto ferroviario tra aree del Nord, del Centro e del Sud».
Ressa d'industrie per le commesse regionali
ROMA. AnsaldoBreda, Bombardier e Alstom sono pronti a partecipare al piano da 2 miliardi di euro messo a punto da Fs per i nuovi treni dei pendolari. «Abbiamo le competenze e le capacità - commenta Salvatore Bianconi, amministratore delegato di AnsaldoBreda - per affermarci e finalmente avremo modo di dimostrarlo, nel trasporto regionale come nell'alta velocità». Il treno TSR di Ansaldo «é la piattaforma ideale per il trasporto regionale dedicato alle linee ad alta affluenza passeggeri», aggiunge Bianconi. Il piano presentato da Ferrovie, aggiunte Paolo Covoni, a.d. di Alstom Ferraviari, «rappresenta un'opportunità fondamentale per lo sviluppo del trasporto ferroviario nel nostro Paese e per la ripresa dell'industria ferroviaria nazionale, di cui Alstom Italia é attore principale».