E' certo che l'amministrazione comunale abbia fatto un errore amministrativo nel rinnovare, per soli 15 giorni, il contratto all'ormai ex comandante della Polizia Urbana, Ernesto Grippo. A un comandante, come chiarisce la legge, si rinnova il contratto per tre anni, minimo. Su richiesta del consigliere del Pd Antonio Blasioli, questo argomento (e altri attinenti alla Polizia Municipale) è stato affrontato ieri nella commissione vigilanza del Comune di cui è presidente Camillo D'Angelo. L'assessore al personale Marcello Antonelli ha confermato che la giunta è orientata a nominare il nuovo comandante, ha chiarito che l'incarico sarà fiduciario, ha spiegato che il candidato ideale è stato contattato e che ha detto sì, ma sta aspettando "ad horas" l'autorizzazione da parte dell'ente della Pubblica amministrazione di cui è dipendente. Chi sia questo candidato ideale, però, Antonelli non l'ha detto. Si è parlato, in queste settimane, di vari nomi: tutti smentiti. Si tratta, per lo più, di funzionari di Polizia o ufficiali dei carabinieri ma per un motivo, o per un altro, la trattativa non è si è conclusa. Di sicuro, chi ricoprirà questo ruolo dovrà confrontarsi con Gianni Teodoro, assessore di riferimento, che tiene moltissimo al controllo della Polizia Municipale. E non è detto che sarà semplice. Antonelli ha detto che del caso Grippo finora non si occupato perchè, a suo dire, al Comune non è arrivata copia della vertenza. Al "Messaggero", però, risulta che la lettera è stata spedita dal legale di Grippo il 16 agosto.
Del reintegro, comunque, neanche a parlarne. Semmai si andrà avanti al giudice. Se la causa si perde, pazienza. Si verseranno tre anni di stipendio all'ex comandante. Anche i danni. E amen. Tanto a pagare ci pensano i contribuenti.