L'AQUILA. Alla ripresa dell'attività, per la maggioranza regionale di centrodestra c'è subito lo scoglio delle nomine. La nuova ondata di assegnazione di posti non si annuncia priva di insidie. Anzi, la via è già in salita: i molti rinnovi di Cda e le numerose nomine in società anche importanti erano stati programmati per i primi giorni di settembre e sono stati rinviati alla metà del mese. Per ora. Il motivo? Nella maggioranza non c'è l'accordo: troppe richieste in rapporto ai posti disponibili. Si sta ripetendo la stessa situazione della prima valanga di nomine tra giugno e luglio. A decidere dovranno essere sia i gruppi consiliari sia i vertici politici dei partiti di maggioranza, in testa il Pdl, e poi Mpa e Rialzati Abruzzo. E sarà difficile trovare la quadra visto che sono in molti a voler chiudere la partita prima della ripresa ufficiale dell'attività il 22 settembre con la seduta del consiglio regionale. A livello numerico le poltrone da assegnare non sono molte, ma sono in ballo società importanti, come la Fira Spa, Abruzzo Sviluppo e Abruzzo Engineering. C'è poi tutta una serie di nomine cosiddette minori ma non meno importanti, come i rinnovi di Cda della società satelliti delle aziende regionali di trasporto, su tutti l'Arpa, che controlla molti pacchetti societari di aziende, come la Tibur srl che gestisce il terminal bus della Tiburtina a Roma. A fare il punto è il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, che è interessato direttamente alla questione come assessore allo Sviluppo Economico. «Sono certo che le nomine avverranno al massimo entro la metà di settembre quando la politica e il partito ritroveranno gli esatti equilibri individuando le persone competenti in materia» spiega Castiglione. «In particolare per la Fira che è il braccio operativo dell'assessorato e diventerà la cerniera tra il mondo che produce e il sistema bancario. andando a svolgere la reale funzione di garanzia verso i confidi, la cui riforma è quasi pronta. L'altro braccio operativo dell'assessorato è Abruzzo Sviluppo chiamato a coordinare l'assetto produttivo ed industriale del territorio allorquando i consorzi industriali dovranno essere sciolti e i compiti di programmazione e attrazione di nuove imprese all'interno della logica delle filiere e dei cluster verranno svolti dall'agenzia Abruzzo sviluppo».