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Pescara, 26/04/2026
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Data: 09/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Cgil apre il confronto sulla crisi nera del lavoro. Quale strada dal precariato allo sviluppo

Precari, cassaintegrati, lavoratori già fuoriusciti da un tessuto produttivo strozzato dalla crisi: all'avvio di un autunno difficile e quando parte la mobilitazione nella scuola, i fronti caldi dell'emergenza-lavoro finiscono sotto la lente d'ingrandimento della Cgil. Al via oggi la "Festa provinciale del Lavoro" organizzata dalla Cgil a Penne, fino a domenica: oltre alle serate di intrattenimento, un ciclo di incontri sarà dedicato, nelle 5 giornate, alle priorità dell'iniziativa sindacale in una discussione allargata a rappresentanti delle istituzioni e associazioni di categoria. Domani alle 10, nella sala consigliare di Penne, si discuterà proprio di crisi, occupazione e rinnovi contrattuali; interverrà anche Susanna Camusso, segretaria nazionale Cgil. «Ci troviamo in una crisi pesantissima, in cui c'è bisogno di un forte impegno da parte delle istituzioni -dice Paolo Castellucci, segretario provinciale Cgil-; la festa è un'occasione per fare il punto della situazione: oltre 600 i lavoratori a rischio nella scuola, a cui si aggiunge la crisi avanzata nei settori produttivi». Dal tessile al metalmeccanico, dal commercio a chimico: la scure dei licenziamenti e della cassa integrazione non risparmia nessun settore, in una spirale che stringerà aziende e lavoratori anche per i prossimi mesi. «Gli effetti più pesanti si faranno sentire all'inizio del 2010 -spiega Castellucci-. Alcuni grandi gruppi, come la Matex, hanno annunciato la chiusura; altre aziende hanno cessato l'attività; quasi tutte quelle del metalmeccanico sono in cassa integrazione». E anche il salvagente degli ammortizzatori sociali rischia di bucarsi, mentre per i precari non ci sono neppure quelli. «Nei prossimi mesi molte aziende termineranno la cassa ordinaria -dice ancora Castellucci-. Occorre mettere in campo risorse aggiuntive per la cassa in deroga e, soprattutto, pensare ai fattori di sviluppo che ci permettano di uscire dalla crisi, in Abruzzo aggravata dal terremoto e dai problemi della sanità». Valorizzare le risorse del territorio e investire nel settore sociale: sono i cardini delle proposte che la Cgil lancia all'agenda della politica. «La disoccupazione si intreccia coi problemi sociali -dice Castellucci-; per i giovani, spesso precari, si prospetta inoltre un futuro incerto e problemi contributivi». Sanità e politiche sociali saranno sul tavolo della discussione domenica alle 18; domani forum sulla valorizzazione delle risorse locali. Apre oggi il ciclo di incontri la discussione su terremoto e ricostruzione: dalle 18 proiettati nella sala consigliare i reportage di Max Franceschelli e Caterina Donatelli; a seguire la presentazione del libro "Terremoto zeronove"; dalle 21 al parco Belvedere musica con Pietro di Meco (la sua canzone ricorderà l'alluvione del 1992, quando tra Moscufo e Collecorvino crollò il ponte), Company Cantine e Chiedi all'89 se non sai come si fa.



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