TERAMO. «Faremo di tutto per risolvere i problemi e garantire il servizio». Cerca di rassicurare tutti l'assessore comunale alla pubblica istruzione Piero Romanelli, ma l'allarme tra i genitori della scuola elementare San Giuseppe si è diffuso. A scatenarlo il fatto che, il servizio di mensa e dopo scuola, garantito dal Progetto Genesi quest'anno potrebbe non svolgersi più nell'edificio.
I bambini, infatti, dovrebbero fare i pendolari e con un autobus essere trasportati alla scuola De Jacobis, nel quartiere della Gammarana. «Si tratta di falsi allarmismi», dice Rosalba Di Marcello, presidente della cooperativa che gestisce il progetto Genesi, «anche quest'anno garantiremo il progetto per tutto l'anno scolastico e garantiremo il servizio, compresa la mensa e i compiti, fino alle 18.30. Nell'ottica di una ottimizzazione del servizio si è pensato di accentrare tutte le attività in un'unica scuola che potrebbe essere la De Jacobis. Proprio in questi giorni ci sono stati incontri sia con la dirigente della San Giuseppe (nel frattempo diventato istituto comprensivo con la media Savini (ndr) e sia con gli amministratori comunali. Il servizio, comunque, ci sarà sempre». E proprio oggi l'assessore Piero Romanelli farà un sopralluogo nei locali della scuola elementare San Giuseppe. «Voglio rendermi conto direttamente di quello che avviene e per questo ho accolto la richiesta di incontro fatta dal dirigente della scuola», dice l'amministratore che ieri mattina ha incontrato i dirigenti scolastici per coinvolgere le scuole nella visita della mostra su De Chirico.