Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.466



Data: 11/09/2009
Testata giornalistica: Prima da Noi
Dalle macerie del terremoto rispunta la metropolitana leggera a L'Aquila

L'AQUILA. Dalle macerie del terremoto riemerge anche il famoso quanto contestato progetto della metropolitana. Uno degli argomenti che teneva più banco in città fino allo scorso 6 aprile è destinato a tornare a galla.

Qualcuno forse aveva pensato che non se ne sarebbe più parlato, che il progetto della metropolitana fosse definitivamente accantonato dopo il sisma che ha distrutto la città.
Tante le polemiche negli anni scorsi per un progetto amato e odiato (soprattutto dai commercianti del centro) e che tra lungaggini burocratiche e contestazioni non ha mai visto la luce.
Un'opera da 33 milioni di euro e lavori cominciati nel 2003 e mai un treno visto circolare per la zona.
Il percorso iniziale doveva essere di 5 chilometri e 700 metri predisposto per un treno con sette vagoni (ciascuno per 157 passeggeri) dall'ospedale regionale di Coppito fino alla centralissima piazza Palazzo, passando proprio per via Roma.
Del caso si era occupata anche la trasmissione televisiva Striscia La Notizia che aveva raccolto le testimonianze dei residenti del centro che lamentavano i fortissimi movimenti sussultori del terreno in fase di lavorazione.
Ieri ha ritirato fuori l'argomento la presidente della Provincia Stefania Pezzopane che ne ha parlato anche con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso e con il Sottosegretario Gianni Letta.
Si tratta di un progetto più ampio che potrebbe godere di denari che arrivano a seguito dell'emergenza terremoto.
«Il nostro progetto di una metropolitana leggera per collegare la zona ovest dell'Aquila con il capoluogo e questi con Sulmona e Pescara ha fatto un notevole passo avanti, che ci fa ben sperare», ha detto Pezzopane. «L'idea ha riscosso il pieno consenso del presidente Napolitano, che si è dimostrato particolarmente interessato, insieme al sottosegretario Letta».
Pezzopane ha ricordato che già prima del sisma anche la Regione Abruzzo (di altro colore politico) aveva mostrato interesse. Cosa ne pensi oggi il Governo Chiodi è ancora un mistero.
«L'idea è condivisa anche dai comuni», ha sottolineato la presidente, «quindi credo che il progetto abbia tutte le carte in regola per poter decollare ed essere quanto prima operativo».
Nel progetto è stato calcolato che per percorrere il tratto L'Aquila-San Demetrio occorrerebbero appena otto minuti.
In 40 minuti si raggiungerebbe Sulmona e con un'ora l'aeroporto di Pescara.
«L'aspetto più incisivo è che la "metropolitana leggera"», ha detto ancora Pezzopane, «attraversa i nuovi insediamenti abitativi che stanno sorgendo e che hanno bisogno di adeguate infrastrutture».
Per il progetto ci sono già sul piatto 100 milioni di euro, previsti dalla Legge per L'Abruzzo sul terremoto proprio per la rete ferroviaria nei comuni del cratere, a cui si aggiungono altri 800 milioni di euro dei fondi Fas.
«Ora più che mai bisogna pensare alla mobilità in maniera innovativa», ha detto Pezzopane «L'Aquila non deve rimanere isolata e la ferrovia leggera può essere un passaggio decisivo. L'apprezzamento del Capo dello Stato indubbiamente è stato per noi un incoraggiamento importante per andare avanti».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it