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Data: 11/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo, giù le ore di cassa integrazione. Agosto a -24,3% ma la Uil avverte: siamo ancora deboli, necessarie politiche di sviluppo

Oggi riparte il confronto sindacati-Regione per il quadro strategico 2007-2013. La Cgil: chiudere in fretta l'intesa










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PESCARA. In agosto le ore di cassa integrazione in Abruzzo sono diminuite del 24,3% rispetto al mese di luglio. Un risultato buono, ma nettamente inferiore a quello nazionale, dove si è registrato un crollo del 40%. Per la Uil Abruzzo si tratta di un segno evidente della situazione di «difficoltà relativa» dell'Abruzzo già presente prima della crisi generale.
«L'Abruzzo prima della crisi mondiale, versava in una situazione di crisi strutturale propria», spiega il segretario della Uil Abruzzo Roberto Campo, «che non guarirà spontaneamente, ma richiede riforme profonde e politiche di sviluppo». L'Abruzzo infatti «risale la classifica dei maggiori utilizzatori di cassa integrazione, sesto posto complessivamente, con oltre 2 milioni e 250mila ore, frutto di un settimo posto per la cassa integrazione ordinaria e di un quinto per la straordinaria». La cassa integrazione straordinaria, inoltre, supera l'ordinaria e in rapporto agli occupati, l'Abruzzo è al primo posto, mentre a luglio era al terzo. «È al momento la regione in cui, in proporzione, la cassa integrazione interessa la quota più ampia di lavoratori». «Gli annunci della Giunta Regionale di voler aprire la fase delle riforme», conclude Campo «fanno sperare che si progetti ed avvii finalmente una fase di rilancio della nostra regione: vedremo i fatti».
Lo spera anche la Cgil, soprattutto rispetto alla ripresa del confronto regione-sindacati, che parte oggi, sul protocollo d'intesa per la gestione delle attività del quadro strategico nazionale 2007-2013. La segreteria regionale della Cgil ritiene «fondamentale arrivare al più presto alla chiusura di questa fase, una conclusione necessaria a far decollare le diverse programmazioni, regionali, nazionali e comunitarie, previste in tutti i canali finanziari (Fesr, Fse, Feasr e Fas) che arrivano in Abruzzo».

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