Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.465



Data: 11/09/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
I due miliardi di Fs da soli non bastano di Maurizio Sgroi

La ripresa di settembre si è aperta con la notizia che le Ferrovie dello stato investiranno circa due miliardi di euro sul trasporto regioniale. Pure con tutte le cautele del caso - l'ad Moretti ha già detto che i tempi di attuazione del piano di investimento dipenderanno dalle regioni - si possono alzare i calici e brindare. Più volte, infatti, su queste colonne abbiamo deprecato le insufficienza del trasporto regionale, che poi è uno dei pilastri sul quale si basa il trasporto pubblico. Un trasporto regionale efficiente consentirebbe ai comuni di pianificare al meglio l'intermodarità, che poi significa tarare l'offerta di servizio di trasporto locale definendo una risposta coerente alla domanda degli utenti. Quindi creando parcheggi di scambio attorno alle stazioni metropolitane e poi collegamenti con autobus di linea e metro'. Sembra una missione impossibile, ma non lo è. Ogni giorno migliaia di pendolari si muovono fra le maglie mal tessute del trasporto regionale e di quello cittadino, districandosi fra treni sporchi e disastrati, parcheggi pieni, servizi cittadini insufficienti. E molti altri lo farebbero se fossero convinti che lasciare l'auto sia una scelta conveniente. Che poi, nel lessico dell'automobiista, significa spendere meno soldi e guadagnare più tempo. L'esempio di tutto il mondo occidentale, dove esistono trasporti regionali efficienti, lo conferma. L'auto è un fardello, specie se una volta arrivato in città devo pagare per entrare o strapagare per parcheggiare. Ci auguriamo che i due miliardi investiti dalle Ferrovie siano soltanto un buon inizio. Se finirà qui non si risolverà granché. Solo un po' di sollievo per i dannati del pendolarismo.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it