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Pescara, 26/04/2026
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Data: 13/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Nave veloce per la Croazia tutto l'anno. Una società mista per gestire e rilanciare il collegamento

PESCARA. «Potrebbe essere una società pubblico-privata, gestita da un amministratore unico, con all'interno dirigenti pubblici di Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio ad assumere la gestione dello scalo portuale pescarese per garantire il rilancio del collegamento con la Croazia durante l'anno».
L'obiettivo potrebbe essere puntare alla creazione di una "Saga" portuale, capace di sburocratizzare i rapporti tra gli Enti. La novità è stata ufficializzata ieri dall'assessore al Turismo Berardino Fiorilli al termine dell'incontro a cui hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, il componente della giunta camerale, Bruno Santori, l'assessore provinciale al Turismo, Aurelio Cilli, il caposervizio dell'assessorato regionale ai Trasporti, Piero Fioretti, e il dirigente regionale Giulio De Collibus.
«Formare un tavolo istituzionale che a breve», è stato puntuallizzato da Fiorilli, «dovrà consentirci di ripristinare lo storico collegamento con la Croazia non solo nel periodo estivo, ma tutto l'anno, come accadeva fino al 1990».
Quest'anno, la linea è partita il 25 luglio e ha effettuato l'ultimo viaggio il 31 agosto, totalizzando 25mila 500 passeggeri, oltre mille unità in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
«Tuttavia non basta, non possiamo continuare ad affidarci a una programmazione stagionale e provvisoria», ha proseguito l'assessore al Tursimo, «ma dobbiamo puntare a ripristinare il collegamento annuale con l'altra sponda dell'Adriatico attraverso una nave veloce, sul modello della ex Tiziano, ma moderna, attrezzata, che consenta non solo un traffico turistico, ma anche commerciale, cercando anche di implementare le destinazioni per attirare quell'utenza che oggi si rivolge ai porti di Bari o Ancona. Per raggiungere tale obiettivo», ha concluso Fiorilli, «abbiamo bisogno di riunire attorno allo stesso tavolo tutte le istituzioni».

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