HIETI - «Non possiamo più permetterci di fare un euro di disavanzo, poichè abbiamo raggiunto il limite massimo di indebitamento stabilito per legge. Eppure, nonostante l'Abruzzo sia la regione più indebitata d'Italia, ed abbia anche dovuto patire la tragedia del terremoto, sta cercando di risollevarsi con tutte le sue forze». Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, parlando della situazione finanziaria dell'ente regionale a Chieti, a margine della conferenza stampa convocata sulla situazione del teatro Marrucino. «Ecco perchè -ha aggiunto Chiodi- vorremmo anche dal territorio, e quindi dagli enti locali, risposte adeguate alla situazione che si sta vivendo». Un nuovo messaggio alla coesione istituzionale, dopo quello inviato ieri al termine dell'incontro con i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro.
L'assessore regionale alle Politiche sociali, Paolo Gatti, ha invece parlato degli sforzi per rimpinguare i fondi per il sociale (ne riferiamo in Cronaca di Chieti), criticando il centrosinistra. L'assessore regionale all'Agricoltura, Mauro Febbo, ha, invece, ricordato come «con il piano di rientro dal deficit sanitario, che doveva rappresentare la panacea di tutti i mali, la Regione Abruzzo abbia sì incamerato 600 milioni di euro, ma di questi ben 186 sono stati dirottati altrove dall'allora Giunta Del Turco e ce li siamo ritrovati noi sul groppone con la necessità di inscriverli nel bilancio come deficit da ripianare».