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Pescara, 26/04/2026
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Data: 14/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovie: Marsica dimenticata. Non c'è traccia dell'Abruzzo aquilano nel piano predisposto dall'assessore. Documenti a raffica dei pendolari dopo gli annunciati investimenti

AVEZZANO - Si parla di trasporti e la Marsica viene ignorata. Forte reazione dei pendolari Avezzano - Roma alla notizia riguardante la particolare attenzione che è stata posta, da parte dei politici, all'area costiera su un problema così delicato ed importante. Qualche giorno fa, le Ferrovie dello Stato, hanno annunciato investimenti di considerevoli somme per migliorare il trasporto su tutta la rete nazionale, con l'acquisto di nuovi treni, locomotori e per la messa in opera di nuove tecnologie. Ebbene, per l'Abruzzo, Ferrovie e Regione, hanno annunciato «l'imminente stipula del nuovo contratto di servizi, che prevede l'impiego di quattordici nuovi treni, il potenziamento della linea L'Aquila - Sulmona e la Vasto - Pescara - Teramo; inoltre, presto diventerà realtà il progetto di una metropolitana leggera nel capoluogo di regione». La notizia non è passata inosservata ai numerosi pendolari marsicani della tratta Avezzano - Roma e la reazione è stata immediata. «Oh bella, scrive Daniele Luciani, e noi della Avezzano - Roma? Come al solito, siamo esclusi da ogni cosa». Dove sono finiti i nostri politici, afferma Luciani, «quelli che hanno viaggiato sui nostri convogli, per rendersi conto di persona, annunciando battaglie a sostegno della nostra "causa" perché giusta»? Viene da pensare, prosegue, «che i nostri politici contano come il due di coppe a briscola e, come al solito, quando c'è una torta da spartire, noi marsicani veniamo sempre esclusi, fatti fuori, senza poter avere neanche un contraddittorio con qualcuno per capire almeno " perché" accadono certe cose inaudite». Sulla nostra linea, chiosa il pendolare Luciani (che parte la mattina alle cinque e torna la sera alle venti), «abbiamo i peggiori convogli, i peggiori locomotori, per non dire la peggiore linea ferroviaria in ambito nazionale e quando c'è una opportunità, veniamo dimenticati». Su questa tratta, «non viene fatto nulla per ammodernarla; si è solo parlato molto, ma era fumo negli occhi, forse perché eravamo in campagna elettorale e si poteva dire di tutto». Si tratta di un duro attacco del comitato dei pendolari ai politici marsicani che, a suo parere, «non difendono gli interessi dei centotrentamila cittadini marsicani». Un chiaro riferimento è anche all'indirizzo della presidente della provincia Stefania Pezzopane che tanto si è impegnata su questo problema, con manifestazioni e incontri a Roma con le istituzioni, ma i risultati non si sono visti. Si sta parlando di investimenti e miglioramenti nel settore ferroviario, ma soltanto per la zona costiera. Eppure, per l'Abruzzo interno e per la Marsica, il trasporto su rotaia per la mobilità, è di vitale importanza, considerate le difficoltà che si incontrano sull'autostrada per l'accesso alla Capitale in qualsiasi ora della giornata. Purtroppo, conclude Luciani, «i ritardi su questa linea sono diventati fisiologici e la situazione è destinata a peggiorare, poiché le Ferrovie continuano a chiudere le stazioni, le tratte si allungano ed in caso di incroci tra due treni i ritardi si accumulano».

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