E manifestazioni interregionali in tutto il paese: il comitato centrale delle tute blu approva all'unanimità la proposta del segretario generale Gianni Rinaldini. Giovedì prossimo il nuovo round per il rinnovo del contratto
La Fiom ha proclamato uno sciopero nazionale di otto ore che si terrà il 9 ottobre a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. È questa la decisone votata all'unanimità dal comitato centrale della sigla di categoria su proposta del leader Gianni Rinaldini. Le tute blu della Cgil hanno anche deciso di tenere manifestazioni interregionali, sempre per venerdì 9 ottobre.
Il segretario della Fiom ha inoltre confermato le altre richieste del sindacato, tra cui il blocco dei licenziamenti e l'avvio una campagna sulla democrazia sindacale. Nella piattaforma dello sciopero ci sono anche le richieste al governo di istituire di una patrimoniale per i redditi alti e di detassare i salari di primo livello. "Più che un autunno caldo vedo una situazione drammatica per tante persone che si ritrovano con le fabbriche chiuse e con il loro posto di lavoro a rischio", ha affermato Rinaldini al termine del comitato centrale.
La decisione arriva proprio in concomitanza con la ripresa del tavolo per il nuovo contratto, dove la scorsa settimana si è registrata la rottura con Fim e Uilm da una parte e Federmeccanica dall'altra. La sigla guidata da Rinaldini ha infatti presentato una piattaforma differente rispetto alle categorie di Cisl e Uil, mentre Federmeccanica ha più volte affermato che vuole trattare soltanto sulla base della piattaforma Fim-Uilm, basata sulle nuove regole contrattuali che prevedono il rinnovo sul triennio. Secondo la Fiom, invece, il 31 dicembre scadrà solo la parte economica del contratto e per questo la proposta della Cgil riguarda esclusivamente il biennio economico.
Il prossimo incontro si terrà giovedì prossimo, 17 settembre. "Vediamo cosa risponde Federmeccanica, altrimenti restiamo al tavolo come osservatori", ha detto sempre Rinaldini ricordando che lo sciopero è stato proclamato in vista del prossimo incontro tra le parti. "Inizia un negoziato su una piattaforma presentata da Fim e Uilm - ha ribadito il dirigente sindacale - che esclude la piattaforma della Fiom e recepisce il sistema di regole definito in modo separato, senza alcun mandato e senza alcuna validazione democratica da parte dei lavoratori".