CHIETI. Prima campanella alla Modesto della Porta che questa mattina accoglierà anche i circa 300 alunni della Vicentini. Chiusa a seguito del terremoto del 6 aprile. Ma restano diversi problemi da risolvere. A partire dai lavori di messa in sicurezza della scuola che proseguono a ritmo sostenuto. «Per fine mese gli interventi saranno conclusi», assicura Luigi Febo. Da chiarire, poi, il trasporto degli scolari della Vicentini. Si tratta, per lo più, di ragazzi dei quartieri Levante e Madonna del Freddo. Il Comune ha annunciato l'istituzione di un servizio gratuito abbinato alla linea 7.
Ancora da pianificare nei dettagli. Non a caso gli uffici della Panoramica fino alla tarda mattinata di ieri non sapevano quanti studenti sarebbero saliti sui bus stamattina.
«Ovviamente siamo a completa disposizione dell'amministrazione comunale. Per adesso», spiega Franco Chiacchiaretta della Panoramica, «utilizzeremo i mezzi della linea 7 che già coprono la tratta che va da Levante al centro storico con piccoli cambiamenti di percorso funzionali alle esigenze dei giovani della Vicentini». La linea 7 transiterà nella zona di Madonna del Freddo alle 7 e 20 e alle 8 del mattino.
Invece di percorrere via Arniense girerà a piazza Garibaldi per immettersi su via Federico Salomone e raggiungere la fermata di Santa Maria. Dove saranno fatti scendere gli studenti. Percorso inverso alle 13 quando ci sarà l'uscita da scuola. L'autobus di linea potrebbe non bastare considerando che, al giorno, si sposteranno almeno 200 alunni da un capo all'altro della città.
«Il servizio di trasporto è stato definito e non ci saranno disagi. I vigili urbani», riprende Febo, «aiuteranno i ragazzi ad arrivare a piedi a scuola senza pericoli». Malgrado l'angusta via don Minzoni, la stradina che conduce a della Porta, sia percorsa con un doppio senso di marcia dai residenti.
«Negli orari di ingresso e di uscita da scuola», precisa Febo, «la strada sarà chiusa alle auto come in passato e quindi non c'è da preoccuparsi». Oggi la classica prova del nove con i genitori che continuano a chiedere chiarezza. Specie per quanto riguarda la sicurezza di Modesto della Porta oggetto di un attento restyling, finanziato dal Comune, che terminerà tra due settimane. Le famiglie pretendono una sistemazione delle aree esterne e delle vie di fuga dal plesso, circondato dai palazzi, in caso di emergenze. I tecnici comunali stanno lavorando alacremente in questa direzione. Al momento gli operai sono intenti a realizzare nuovi spazi al piano terra di Modesto della Porta. Superfici che verranno trasformate in moderni laboratori. Sono pronti, al contrario, il primo e il secondo piano della scuola che ospiteranno complessivamente quasi 450 studenti.
«Abbiamo bisogno di qualche giorno», dice Giuseppina Simone, dirigente scolastico della Chiarini, De Lollis e della Porta, «per metabolizzare lo spostamento e affinare la macchina organizzativa. Il Comune ha preso impegni precisi e le famiglie possono stare tranquille. Serve solo un po' di pazienza».