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Pescara, 26/04/2026
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Data: 16/09/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Il Gps fa crescere il business. Tecnologie. L'operatore in ufficio tiene aggiornati i punti di interesse: dalla posizione dei clienti agli eventi lungo il tragitto

Sono tante le applicazioni a cui si presta la tecnologia Gps. La localizzazione geografica è perfetta per amministrare la flotta aziendale allo scopo di ridurre i consumi, ottimizzare i tempi di lavoro e minimizzare i costi di gestione. Certo, bisogna sostenere dei costi per dotare i vari mezzi di trasporto di un sintonizzatore satellitare, che aiuti a rintracciarli per conoscere in tempo reale dove si trova l'auto. Eventualmente, questa antenna può essere affiancata anche da un reparto cellulare (di solito Gsm) per attivare un meccanismo di comunicazione biunivoca tra il veicolo in movimento e la sede aziendale. Così sul cruscotto si possono leggere i messaggi provenienti dalla centrale e rispondere. Dunque bisogna prevedere negli uffici un apparato fisso che consente di tenere sotto controllo i veicoli: per fortuna ci sono società specializzate che si occupano di fornire anche in outsourcing queste funzioni. Un investimento diventato abbordabile e che porta vantaggi non indifferenti. Secondo Navteq, l'azienda specializzata in cartografia che fa capo a Nokia e si occupa di realizzare strumenti destinati alla gestione delle flotte aziendali, è possibile calcolare itinerari su misura e ridurre i costi operativi facilitando così la vita a chi lavora "on the road". I dati fanno riflettere: risparmio di carburante del 15%, costi di comunicazioni ridotti del 40% e 18% in meno di ore di guida. Se a tutto ciò si aggiunge la possibilità di fare interagire il sistema di gestione della flotta con un Crm (Customer Relationship Management), i vantaggi si moltiplicano. Sì, perché ogni dato diventa un punto di interesse, ovvero vengono georeferenziati non solo i contatti dei clienti e le mete da toccare durante il viaggio di lavoro, ma anche il fatturato e le merci. Anche in questo caso esistono aziende che svolgono questo compito e provvedono a organizzare su una mappa digitale interattiva le informazioni monetarie: magazzino, rapporto con clienti e fornitori e così via. In questo modo si possono eseguire analisi strutturate a livello di regione, area e città o paese e ottimizzare ulteriormente la logistica, la movimentazione dei beni e la dislocazione della forza vendita. E il Gps? Utile per verificare se i calcoli fatti a tavolino si rivelano corretti anche empiricamente e per affinare i processi aziendali. Per esempio, grazie alla rete Gps Lombardia, aperta a vari tipi di necessità, sono tenuti sotto controllo i mezzi che trasportano materiali pericolosi al fine di verificarne la posizione e calcolare il tragitto migliore. Non solo, l'utilizzo di mappe apposite abbinate a un sistema informatico adeguato garantiscono maggiore sicurezza (è il caso degli antifurti satellitari) e meno errori di assegnazione delle missioni. Per realizzare tutto ciò sono necessari, però, navigatori e software specifici. Non basta montare sul cruscotto il dispositivo che si trova nei centri commerciali: questo può essere indicato per non perdersi in un viaggio di piacere, ma è inadatto per realizzare un sistema integrato di gestione della flotta. Non a caso i produttori più affermati nel campo dei Pnd (Personal navigation device) hanno gamme di prodotti destinati al fleet management. Questi modelli specifici possono essere messi in rete e gestiti in remoto al fine di dialogare con l'infrastruttura a livello aziendale. Qualche esempio. TomTom prevede l'offerta Work per i professionisti della strada: si basa sui navigatori Go 7000 e 9000 che possono ospitare mappe apposite e si possono interfacciare con il software Webfleet.connect. Becker ha appena presentato lo Z302 (549 euro) che ha funzioni dedicate agli autotrasportatori. In Italia sono operative numerose aziende in questo ambito: Ubiest, iTecs, Vis, Ctrack e Team.ind, giusto per citarne alcune che provvedono a fornire un pacchetto "all inclusive" di servizi e dispositivi. Il campo di applicazione dei sistemi di fleet management spazia dalla gestione dei trasporti di materiale a quella dei venditori on field e dei cantieri, passando per gli autobus turistici fino a elicotteri e aerei. Insomma, tutto viene ridotto a una mappa digitale su cui si muovono degli indicatori. Il bello di questo approccio è che si può integrare con internet e con gli strumenti informatici più utilizzati (posta elettronica, messaggistica, chat, web application e social network) per estendere ulteriormente le occasioni di lavoro.

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