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Pescara, 24/04/2026
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Data: 17/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Arpa e Fira, nomine regionali in alto mare. Pdl diviso sul rinnovo dei vertici delle più importanti società

PESCARA. Nomine, ancora un rinvio. La questione del rinnovo di Cda di importanti società regionali è ancora un nodo irrisolto e, alla ripresa dell'attività politica, dopo la lunga pausa, sta assumendo i connotati di un serio problema interno alla maggioranza di centrodestra. Una parte del Pdl le attendeva per metà mese, ora il termine è destinato ad allungarsi almeno fino a fine settembre. Ma l'intesa non c'è e il rinvio non è indolore perché da tempo Fira, Abruzzo Sviluppo ed Abruzzo Engineering sono ingessate, soprattutto quest'ultima, per mancanza di un vero indirizzo politico conseguenza della manifestazione di vere volontà della maggioranza. La stessa urgenza esiste per le società minori, ma non per questo meno ambite, che gravitano nel mondo dei trasporti: il riferimento è in particolare alle società di trasporto controllate da Arpa. A sottolineare il disagio per le nomine che tardano ad arrivare è il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, che gli inizi del mese aveva reso noto di aver chiesto al presidente, Gianni Chiodi, di chiudere la partita entro metà settembre. Castiglione, che ha la delega allo Sviluppo Economico, torna a pressare il centrodestra anche perché coinvolto direttamente nel rinnovo dei Cda di Fira e di Abruzzo Sviluppo che non si fanno, a suo avviso, per mancanza di accordo tra maggioranza consiliare e partiti di centrodestra. «Mi auguro che entro la fine del mese le nomine si facciano. Mi auguro che i partiti che fanno parte della coalizione di centro destra trovino al più presto l'equilibrio per arrivare al rinnovo di Abruzzo Sviluppo e Fira, che come più volte ho detto sono braccia operative dell'assessorato in due settori strategici. L'intesa deve essere trovata tra i partiti e la maggioranza consiliare». Castiglione ha ribadito le due società regionali «sono braccia operative dell'assessorato in due settori strategici quali la finanza e il credito per la Fira, a questo proposito la legge Confidi è in dirittura d'arrivo e il governo del territorio alla luce dello scioglimento dei consorzi industriali per Abruzzo Sviluppo». Anche se gli accordi sono lontani, i nomi dei papabili circolano: per la Fira sono considerati in corsa Lino Galante vice coordinatore Pdl di Pescara, ex direttore Coldiretti Pescara, ed Andrea Di Prinzio, commercialista in vista del capoluogo adriatico. Per Abruzzo Sviluppo alcune indicazioni portano a Gemma Andreini, vice presidente commissione Pari Opportunità. Al vertice di Abruzzo Engineering, Spa controllata al 60% dalla Regione (al 30% da Finmeccanica e al 10% dalla Provincia dell'Aquila), che vivrà il momento della verità nell'assemblea del 21 settembre, se non ci sarà la riconferma dell'attuale presidente, Raffaele Marola, potrebbe arrivare un tecnico teramano vicino a Chiodi. Come consigliere di amministrazione del centrodestra si accreditano Giuseppe Stanziale, ex coordinatore provinciale di Fi di Chieti, e Fabio Argirò, stretto collaborare del deputato del Pdl Daniele Toto, primo dei non eletti di Rialzati Abruzzo a Pescara.

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