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Pescara, 24/04/2026
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18/09/2009
Il Messaggero
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Il treno non passa, scuole deserte. Avezzano. Cancellato il convoglio degli studenti, centinaia di giovani a piedi e famiglie infuriate, il solito caos |
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Al secondo giorno di scuola non viene garantito il diritto allo studio
AVEZZANO - E' cominciato l'anno scolastico e puntualmente si è riproposto il grave problema del trasporto ferroviario. Ieri mattina, il treno 24000 che porta gli studenti alle scuole superiori di Avezzano, è stato annunciato con ottanta minuti di ritardo. Si è scatenato un putiferio. Nella stazione di Tagliacozzo sono arrivati alcuni genitori per prelevare i figli e portarli in macchina a scuola e sono volate invettive contro le Ferrovie e Trenitalia «che non sono in grado, è stato detto ad alta voce, di garantire il servizio, dopo che abbiamo pagato l'abbonamento; ma non finisce così, ci metteremo in mezzo ai binari e fermeremo tutti i treni finché non viene risolto il problema». Molti ragazzi se ne sono tornati a casa, altri, con mezzi diversi, sono giunti a scuola nella seconda ora di lezione. Così non si può andare avanti. Non sono mancate allusioni ai sindaci di Tagliacozzo, Carsoli e Sante Marie, i centri più interessati al problema. «Sembra che non siano affari loro, mentre invece dovrebbero far sentire la propria voce su questo grave disservizio che penalizza le popolazioni che rappresentano». Sono state annunciate eclatanti manifestazioni, sia nelle stazioni da Oricola ad Avezzano, sia nelle sedi comunali. Qualcuno propone di servirsi degli autobus dell'Arpa, ma per i ragazzi ed anche per i genitori, si tratta di una soluzione non praticabile. Vediamo perché. Solo a Tagliacozzo, gli studenti sono circa duecentocinquanta: quanti autobus ci vorrebbero? L'Arpa, dispone di mezzi e di autisti da utilizzare in quella fascia oraria? Né si può pensare di farli viaggiare assiepati come le sardine. Tra l'altro, a molti fa male l'autobus ed arriverebbero a scuola sconvolti. E quelli di Oricola, Carsoli, Colli di Monte Bove (dove non transitano autobus), Sante Marie e Villa San Sebastiano, che fine farebbero? «La regione Abruzzo ha il dovere di garantire la mobilità degli abruzzesi e, siccome il trasporto in questo caso è regionale (vedi Lazio e Marche), deve pretendere dal vettore Trenitalia un servizio adeguato, visto che, tra l'altro, paga per averlo» sostiene un genitore inviperito. Ieri sulla stessa linea, è stato soppresso il treno Pescara - Roma con partenza da Avezzano alle 8,20 e quello delle 5,50, molto frequentato, è arrivato a Roma con oltre duecento minuti di ritardo.
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