Strage di multe ma non dove serve. Dopo la strigliata rimediata in Commissione lavori pubblici e dopo aver letto sul Messaggero di ieri l'articolo sulla città a "zero vigili" il comandante Chincoli ha sguinzagliato i suoi agenti, armati di penna e blocchetto. Una prova d'orgoglio dopo le critiche di "latitanza" ovvero di eccessiva tolleranza della Polizia municipale, si dirà. Ma anziché sferrare un blitz contro doppie file, auto sui marciapiedi e Ztl violate, i vigili urbani sono stati spediti in "missione speciale" in via Calabria e a piazza Italia. E a rimetterci sono stati i dipendenti del Comune - multato anche il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri -, della Provincia e della Prefettura. Colpiti anche i dipendenti dell'Agenzia delle Entrate i quali avranno rimpianto la sede di via Rio Sparto, dotata di comodi parcheggi, lasciata giorni fa. Colpita la gente che lavora.
I vigili che secondo la filosofia promossa dall'assessore Teodoro oggi «sanno dialogare con gli automobilisti pescaresi», hanno consumato blocchetti di multe e dato lavoro ai due carrattrezzi (sanzioni salatissime, dunque). Un colpo basso, un pugno di ferro discutibile per almeno tre ragioni: primo, un divieto si fa rispettare sempre e non ogni tre mesi (ieri pomeriggio il problema era riproposto ma zero vigili); secondo, le auto in via Calabria erano ben allineate al marciapiede e dunque non creavano intralcio: non c'era motivo di usare il carroattrezzi; terzo, la via Calabria in cui oggi vige il divieto di sosta diventerà a giorni parcheggio riservato ai consiglieri comunali perchè così è stato approvato in aula di recente. Della serie: ai comuni mortali la sosta è oggi vietata mentre domani sarà consentita a solo privilegio dei politici. Ma la cosa che più avvilisce è che proprio mentre i vigili si accanivano in via Calabria, ieri mattina sulle strade del quadrilatero, Ztl comprese, c'era il caos più totale: alle 11,30 abbiamo contato 29 vetture in doppia fila su via Fabrizi, con strozzature che a volte consentivano il passaggio di una sola auto; in via Venezia, complice la riapertura del liceo classico, sono state 28 le auto fotografate in mezzo alla strada fino all'incrocio con corso Vittorio. Su via Firenze signore in bici hanno rischiato d'essere travolte ogni volta che dovevano lasciare la pista ciclabile ostruita da vetture in sosta ovviamente vietata. L'apoteosi a corso Umberto, strada a Ztl con carico e scarico consentito dalle 9 alle 11: alle 11,30 c'erano auto e furgoni ovunque, davanti ai negozi, davanti alle edicole e ai bar. Di vigili urbani neppure l'ombra, perchè forse erano in via Calabria. In via Fabrizi gli agentisi sono affacciati nel pomeriggio: un giovedì pomeriggio di negozi chiusi e con poche auto fuori posto.
L'assessore Teodoro difende uomini e scelte: «I vigili in strada ci sono e si vedono, cento ogni giorno, e rappresentano l'onore e l'orgoglio della nostra amministrazione...E' sceso il numero delle multe perchè è cambiato l'approccio con l'automobilista che non va solo punito ma anche educato e informato, ma è aumentato il numero delle auto rimosse».
Capitolo città fracassona. L'assessore Isabella Del Trecco conferma, come scritto ieri dal Messaggero, che i controlli nei locali sono stati fatti fino alle 22 «perchè come tutti sanno i vigili non lavorano di notte». Dunque, nessuna verifica è stata fatta sui decibel. «I locali risultati non in regola sono stati due» aggiunge la Del Trecco, e non uno come detto giorni fa, dunque si ricambia versione. L'assessore passa infine la patata bollente all'Arta, deputata ai rilevamenti dei decibel con uso di fonometri, «che però non ha inviato al Comune alcun verbale, lasciandoci dedurre che non siano state riscontrate irregolarità». Chissà cosa ne pensa chi non ha chiuso occhio per tutta l'estate...