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Pescara, 26/04/2026
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Data: 19/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trenitalia: «Sbarre ignorate» Avezzano. Nel ciclone la Roma Pescara, dopo l'investimento mortale di un operaio

Ma intanto la Pezzopane protesta per la soppressione del treno studenti

AVEZZANO - La linea ferroviaria Roma Pescara è ora nell'occhio del ciclone. Ieri due episodi: un treno ha investito una Fiat Uno con a bordo un operaio che ha perso la vita mentre poco prima era stato soppresso il treno che da Roma porta ad Avezzano gli studenti delle superiori. Mentre la magistratura ha ordinato l'autopsia su Giuseppe Mariani, 53 anni di Sante Marie, finito sui binari per chissà quale ragione (l'esma autoptico chiarirà), Trenitalia interviene e scrive: «Alle 18,30 un'automobile ha cercato di attraversare il passaggio a livello della stazione di Oricola/Pereto, mentre le sbarre si stavano chiudendo, rimanendo ferma sul binario. Pochi minuti dopo è sopraggiunto il treno 24048 (Roma Tiburtina - Avezzano), in transito nella stazione nella quale non era prevista la fermata, che non ha potuto evitare l'impatto con l'improvviso ostacolo. Il conducente dell'automobile è deceduto. Il passaggio dei treni, essendo la linea a binario unico, è sospesa fino alla conclusione delle attività di accertamento da parte dell'Autorità giudiziaria. Tutti i sistemi funzionavano regolarmente. Nessuna conseguenza per i 30 viaggiatori . Trenitalia ha immediatamente istituito servizi sostitutivi con autobus fra le stazioni di Mandela e Carsoli». La Presidente della Provincia Stefania Pezzopane scrive: «Gravissimo quanto accaduto ieri nella Marsica, dove gli studenti delle superiori hanno dovuto saltare la scuola perché il treno che porta ad Avezzano non è passato in orario. Ci si fa in quattro per superare i disagi del terremoto legati alle scuole e alla sicurezza, per ripartire puntuali con le lezioni e con tutte le attività vitali e Trenitalia alla fine risulta più perniciosa di una calamità naturale. Ieri, praticamente, con le numerose assenze provocate, ha di fatto interrotto le pubbliche attività scolastiche. Non è possibile che si ricominci con la stessa disorganizzazione di sempre. Adesso c'è una ragione in più per essere efficienti: la difficile ripresa che ci attende. Se c'è bisogno di alzare la voce con dimostrazioni forti lo faremo ancora. E' noto che le tratte marsicane sono fondamentali per le famiglie, per gli studenti, lavoratori pendolari e abituali viaggiatori. Non ci si tollerano leggerezze. Per di più Trenitalia ha già in tasca i soldi di molti abbonamenti, visto che il trasporto pubblico in queste zone offre scarse alternative al treno». Sullo stesso problema Trenitalia ha annunciato un documento

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