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Pescara, 24/04/2026
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Data: 22/09/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Trasporto urbano da rivedere anche i mezzi sono obsoleti

SULMONA I dipendenti del servizio di trasporto urbano sono preoccupati per le condizioni di difficoltà in cui da tempo sono costretti a dibattersi. Il problema di un rilancio del servizio dei trasporti urbani è stato affrontato la scorsa settimana in un'assemblea dei lavoratori del settore con l'assessore Mauro Tirabassi. I dipendenti chiedono una maggiore attenzione all'opera di manutenzione dei mezzi per i quali pare accresciuto il rischio di guasti e disfunzioni. Inoltre i mezzi andranno tenuti anche in condizioni di maggiore igiene, considerando che sempre più queste condizioni sembrano venire meno. Terzo obiettivo dei dipendenti è quello di migliorare lo stato delle fermate dei bus che mancano da tempo di paline o altri segnali utili e soprattutto di cartelli aggiornati per l'informazione su percorsi e orari di ogni loro corsa. Da risolvere resta anche il nodo dell'armonizzazione tra orari delle corse del trasporto urbano e treni più importanti delle linee ferroviarie della Pescara-Roma e della Sulmona-L'Aquila. Il problema non è nuovo, è stato affrontato da diverse amministrazioni comunali negli ultimi venti anni ma nessun assessore ai Trasporti finora è riuscito a porre rimedio alla scarsa sintonia di orari che costringe spesso gli utenti delle ferrovie a fidare solo su mezzi propri, rinunciando a priori all'utilizzo del mezzo pubblico. «Gradualmente affronteremo e risolveremo questi problemi non facili per nessuno - ha assicurato Tirabassi - siamo ben consapevoli delle difficoltà esistenti ma soluzioni possono essere trovate e il metodo dell'ascolto dei dipendenti mi sembra un buon mezzo per capire a fondo lo stato del settore e trovare rimedi utili ed adeguati a garantire il rilancio del servizio, agevolando le giuste attese dei cittadini utenti». Si ragiona intanto anche su nuovi percorsi da dare agli autobus che servono il centro storico, tentando il più possibile di non creare ingombri e ingorghi al traffico, come purtroppo se ne creano da sempre in corso Ovidio con l'incrocio tra automobili e bus al passaggio di questi quando percorrono il tratto che va da viale Mazzini verso piazza Carlo Tresca.

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