Anche l'aspetto dello scalo ferroviario lascia a desiderare: scritte sui muri e arredi ormai semidistrutti dai vandali
ALBA ADRIATICA. Stazione ferroviaria in disarmo. L'agenzia viaggi che per qualche tempo si è fatta carico della gestione della biglietteria si è tirata indietro. «Le promesse di assistenza dal Comune e dall'Unione dei comuni sono soltanto a parole. A fatti, non abbiamo mai visto nulla», dichiarano all'agenzia. E così hanno deciso di riconsegnare le chiavi, vista l'impossibilità a portare avanti l'incarico a causa dei disagi economici e del degrado dell'ambiente di lavoro. E dalla fine del mese di agosto - per fortuna sono stati salvati arrivi turistici - l'emissione biglietti ha chiuso definitivamente i battenti. Ma la chiusura della biglietteria non sorprende particolarmente i pendolari che abitualmente utilizzano il treno.
In realtà, alcuni studenti raccontano che la biglietteria, anche se gestita dall'agenzia, funzionava occasionalmente. In aggiunta molto spesso le macchinette automatiche da cui si possono acquistare i tagliandi sono rotte e fare il biglietto diventa una vera e propria odissea. Insomma, un'accoglienza decisamente sgradevole per tutti i turisti che durante la stagione estiva hanno visitato la cittadina e per chi il treno lo usa per lavoro o per studio.
Anche l'aspetto della stazione lascia parecchio a desiderare. Qualcuno si è divertito a imbrattare le pareti con scritte volgari e a distruggere il minimo arredo che ancora sopravvive (porte, finestre a vetro, comprese le stesse macchinette per l'emissione biglietti). Non va neglio all'esterno. Il quartiere antistante la stazione (via Principe Umberto e via Regina Margherita) è diventato frequente scenario di spaccio di droga, vari traffici illeciti, risse e atti di vandalismo incontrollato.
Alcuni anni fa la stazione ferroviaria poteva essere uno dei punti di forza di Alba Adriatica. Oggi, soprattutto di sera, può essere dichiarata zona off limit e poco sicura.
Residenti, pendolari e turisti hanno chiesto a più riprese che la società ferroviaria prenda seri e urgenti provvedimenti di riqualificazione e ristrutturazione, per far tornare il servizio completamente operativo. Più volte le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno cercato di interloquire con le Ferrovie, ma evidentemente con scarsi risultati. Eppure bisogna tenere conto che si tratta dell'unica fermata ferroviaria nel territorio della Val Vibrata. Ma d'altronde, in un momento in cui è a serio rischio anche la biglietteria della stazione di Giulianova, sarà difficile spuntare la riattivazione del servizio ad Alba.