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Pescara, 24/04/2026
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Data: 23/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«La stazione Porta Nuova non è abbandonata sarà pronta a ottobre». Il Comune: accordo con società ferroviaria 180mila euro per completare la ricostruzione

PESCARA. «A fine ottobre la stazione ferroviaria di Pescara Porta Nuova sarà restituita alla città. Entro questa data sarà completata la parte sopraelevata della struttura e l'ingresso principale lungo via Italica». Parola di Antonio Biase, architetto dell'assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Pescara. Il 15 settembre scorso l'amministrazione ha siglato un nuovo accordo con la società Rete ferroviaria italiana che prevede un ulteriore tranche di finanziamenti, pari a 180 mila euro, per sistemare il cantiere a pochi passi dal complesso "Il Molino" di proprietà dell'imprenditore Filippo Antonio De Cecco.
La messa a punto della parte restante del progetto, che comprende piazzale Vittoria Colonna, dovrà attendere ancora qualche tempo. «La verità», spiega il dirigente dell'ufficio tecnico del Comune, «è che esiste una differenza sostanziale tra il progetto iniziale firmato dall'architetto catalano Oriol Bohigas nel dicembre 2004 e quello attuale del maggio 2009, risultato di una variante esecutiva presentata da De Cecco». Il dirigente dell'ufficio tecnico mostra i due disegni: nel primo erano previste aree attrezzate con panchine, palme e torri, adesso si parla di un'unica zona verde che abbraccia tutto il complesso dove un tempo sorgevano gli uffici della Molino e il pastificio della famiglia De Cecco.
«De Cecco ha fretta di concludere i lavori», sottolinea Biase, «io mi sono preso del tempo per tentare di armonizzare la prima e la seconda proposta. Personalmente mi sono insediato il primo agosto scorso, in piena stagione estiva e con tutti gli ingegneri in ferie. Voglio dare alla città qualcosa di molto forte, caratterizzante e di grande impatto».
Sul problema interviene anche il sindaco Luigi Albore Mascia: «La scorsa amministrazione ci ha lasciato in eredità una situazione disastrosa. Molti cantieri erano chiusi da tempo. Stiamo facendo una ricognizione con l'assessorato ai Lavori Pubblici».

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