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Pescara, 24/04/2026
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Data: 23/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Grippo: 250 mila euro di danni. Venerdì il giudice del lavoro decide su reintegra o risarcimento

PESCARA. La richiesta è 250 mila euro. È il risarcimento chiesto dall'ex comandante della Polizia municipale Ernesto Grippo al Comune per avere risolto il suo contratto secondo modalità non previste dalla legge. Risarcimento o reintegra, a decidere, venerdì, sarà il giudice.
Alle 9 del 25 settembre, infatti, il giudice del lavoro Franco Di Pietro si pronuncerà sul ricorso promosso contro l'amministrazione comunale sulla base dell'articolo 700 del codice di procedura civile che regolamenta i procedimenti cautelari e d'urgenza: Ernesto Grippo chiede di essere reintegrato nel posto di comandante o, in alternativa, il pagamento dei danni per tre anni di stipendi, oltre a somme accessorie per danno all'immagine e danno professionale. Complessivamente, dunque, 250 mila euro potrebbe essere cifra calcolata al ribasso.
Dopo una diffida senza esito al Comune, presentata ai primi di agosto, l'ex comandante della Polizia municipale ha scelto la via del giudizio, depositando il suo ricorso l'11 settembre: secondo Grippo, assistito da Pierluigi Arigliani, avvocato dell'Associazione nazionale comandanti e ufficiali d'Italia, il Comune non avrebbe potuto revocargli il mandato dopo avergli prorogato la nomina per 15 giorni (fino al 15 luglio) per la gestione dei Giochi del Mediterraneo.
La tesi si basa sull'articolo 19 del decreto legislativo 165 del 2001, una norma che prevede che gli incarichi dei dirigenti siano di durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 5: una proroga di due settimane, quindi, sarebbe giuridicamente impossibile.
A questo il Comune dovrà rispondere con i suoi legali: Di Pietro dovrà innanzitutto valutare l'esistenza del requisito di urgenza ex articolo 700, invocato da Grippo perché, nel caso il Comune nominasse il suo successore, la sua reintegra sarebbe impossibile. Il giudice potrebbe rigettare il ricorso, entrando o meno nel merito. In caso di accoglimento, invece, il magistrato firmerà un provvedimento di valore esecutivo disponendo il ritorno di Grippo in via del Circuito o il pagamento dei danni: in entrambi i casi, la decisione provocherebbe molti imbarazzi a palazzo di città.
Ma la battaglia di Grippo è a tutto campo.
Il 30 luglio, infatti, l'ex comandante ha presentato alla procura della Repubblica una denuncia per un presunto abuso d'ufficio nei confronti del direttore generale Stefano Ilari e dell'attuale comandante facente funzione Giuseppe Chincoli: il primo perché, secondo l'ex dirigente, non avrebbe potuto nominare un comandante vicario, il secondo perché - dopo una sentenza del Consiglio di Stato del 2006 - la figura del vice comandante dei vigili urbani non esisterebbe più. Una questione decisamente tecnica: il vice non potrebbe più essere nominato perché la figura sarebbe stata cancellata; il vicario potrebbe essere nominato solo dal comandante in carica. Che, però, ancora non c'è.

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