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Pescara, 24/04/2026
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Data: 24/09/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Liberalizzazioni, il Governo lascia fuori distribuzione gas e trasporto pubblico. Sole24ore: «la deroga inserita nel decreto anti-infrazioni Ue»

A quanto pare si torna indietro. Secondo alcuni rumors il Consiglio dei Ministri nella seduta del 18 settembre scorso avrebbe inserito un emendamento nel cosiddetto decreto legge anti infrazioni Ue che, di fatto, riporta indietro l'orologio delle liberalizzazioni per due settori strategici: la distribuzione del gas ed il trasporto pubblico locale. Notizia anticipata in un articolo comparso sul Sole24ore di sabato scorso e rimbalzata ieri nell'aula di Montecitorio in due interrogazioni. Una dell'Udc Gian Luca Galetti: "Leggo oggi che sarebbero stati tolti da quella riforma il gas e i trasporti pubblici" e l'altra della Lanzillotta (Partito democratico): "Ora č apparso, poi scomparso e poi di nuovo apparso un articolo 15 la cui sostanza avremo modo di vedere, ma che appare privo di ambizione, nel senso che mi sembra (a giudicare dalle anticipazioni che circolano) un testo che cancella la sua operativitą rispetto ad alcuni settori fondamentali ben presidiati da forti interessi di aziende monopolistiche, in particolare quelle del gas e del trasporto". Se la notizia fosse confermata, per questi due settori, quindi, le nuove regole della liberalizzazione non si applicherebbero, mentre si applicheranno invece le regole di settore che preservano le gestioni esistenti. La proposta di sottrarre il trasporto alla liberalizzazione, secondo il quotidiano di Confindustria, sarebbe stata partorita proprio dal responsabile del Ministero delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Intanto, in attesa che si confermi la notizia, nell'Aula della Camera si riapre la discussione sul decreto. Nella seduta di oggi, infatti, sono state calendarizzate alcune mozioni che chiedono al Governo di impegnarsi "a reintrodurre il tema della liberalizzazione dei servizi pubblici locali tra le prioritą dell'agenda politica, adottando iniziative per procedere, settore per settore, ad una sollecita e sistematica azione di rimozione degli ostacoli e dei freni che si frappongono al libero dispiegarsi della concorrenza" e ancora "a dare certezze di lungo periodo agli amministratori pubblici locali e agli operatori economici dei settori interessati, sottraendoli al continuo affastellarsi di normative ambigue e spesso contraddittorie".

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