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Data: 25/09/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Servizi locali, forte divario Nord-Sud. È quanto emerge dall'Osservatorio sui servizi pubblici locali curato da Nomisma

Anche nella gestione dei servizi pubblici locali si riscontrano nel nostro paese profonde differenze territoriali. È quanto emerge dall'Osservatorio sui servizi pubblici locali curato da Nomisma in collaborazione con Confservizi e Unicredit Corporate Banking, sull'anno in corso. In media, riporta lo studio di Nomisma, il valore della produzione per abitante generato dalle 'local utilities' nel Sud Italia è pari a 169 euro, rispetto ad una media nazionale di 863 euro, mentre nel Nord Est il valore è pari a 2.071 euro. Tra le regioni del Sud le più dinamiche risultano la Puglia (con un fatturato pari 203,6 euro pro capite), la Campania (294,5 euro) e l'Abruzzo (229,5 euro), mentre le regioni dove lo sviluppo imprenditoriale dei servizi pubblici si trova in una fase di start up sono la Calabria (fatturato di 82,2 euro pro capite), la Sicilia e la Sardegna (circa 78,6 euro ciascuna), il Molise e la Basilicata (11,6 euro). L'indagine di Nomisma arriva alla vigilia dell'apertura del mercato alla concorrenza e offre una valutazione sulle imprese che gestiscono i servizi pubblici locali, sulla loro capacità o meno di competere a livello nazionale. Un elemento che contraddistingue il Mezzogiorno rispetto al resto del Paese - sottolinea Nomisma - riguarda il ruolo di imprese aggreganti assunto dalle monoservizio. Queste ultime rappresentano, infatti, il modello oggi più diffuso nel territorio, al contrario del Centro Nord, caratterizzato invece dalla presenza di multiutility. Nel Mezzogiorno, infatti, le imprese monoservizio registrano un fatturato per impresa di 22 milioni di euro, mentre le multiservizio hanno un fatturato per impresa pari ad appena 8,2 milioni di euro. A livello nazionale, invece, le multiutility registrano un fatturato medio per impresa di circa 70 milioni di euro e le monoservizio di 40,6 milioni di euro, confermando negli anni un maggiore sviluppo del modello multiutility.

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