Parcheggi e viabilità, turismo sport e cultura, rilancio e sostegno delle attività produttive, commerciali e industriali. Il parco all'area di risulta si farà e gran parte dei costi per i parcheggi interrati, è il segreto non rivelato ieri, saranno ammortizzati non da ticket elettronici per l'accesso al centro bensì costruendo un albergo a cinque stelle al posto del Ferrhotel. Dulcis in fundo, ci sarà un restyling di piazza Salotto, «così com'è non ci piace, e vedremo che fare del Wineglass». E' riassunto in pochi punti il "progetto-Pescara" del sindaco Luigi Albore Mascia e che dovrà essere realizzato «nonostante il terremoto amministrativo lasciato dalla precedente amministrazione» ha detto il primo cittadino.
Quattro pilastri per costruire "la città che vogliamo" partendo da dove la giunta D'Alfonso aveva finito: Ponte nuovo, strada Pendolo, collegamento di via Caravaggio a via Ferrari (novità sono annunciate per lunedì), parcheggi di scambio a Pescara nord e sud funzionali alla filovia che pure sarà realizzata. Molto ci si aspetta dal gioco di sponda con Provincia e Regione ma anche e soprattutto dalla collaborazione con la Camera di commercio del neopresidente Becci: «Su Pescara sud pensiamo di realizzare un polo turistico-alberghiero sulle ceneri dell'ex Cofa con spazi verdi, impianti per la convegnistica (leggi turismo congressuale) e contiamo inoltre di aprire alla città quel gioiello che è il Marina di Pescara» ha detto Mascia.
Massimo sostegno ad operatori della riviera e del centro storico, ai commercianti: «Sono loro le nostre fabbriche, qui non abbiamo Fiat o Pirelli ed è nostro dovere aiutare chi produce». E non è finita qui perchè nella "Pescara che sarà" ci sono iniziative e progetti mirati per coltivare e sfruttare la vocazione sportiva e culturale di una città ricca di impianti sportivi e di musei. Sull'area di risulta c'è però la grana della mediateca: non aver affidato i lavori entro fine giugno pare abbia fatto perdere un milione e 680mila euro di fondi Cipe alla Provincia che doveva finanziare l'opera.
Buoni propositi, per interventi di sostanza e di livello, che il sindaco ha fatto solo in chiusura di una conferenza stampa sul bilancio dei primi cento giorni. S'è preso due ore filate, Luigi Mascia, per raccontare la sua idea di città e per rispondere all'accusa di immobilismo mossagli il giorno prima dall'opposizione. Affiancato dalla giunta e dal capogruppo Lorenzo Sospiri - unico assente giustificato il medico Guido Cerolini Forlini - Mascia s'è fatto perdonare il quarto d'ora di ritardo mettendo molta carne al fuoco e colmando un difetto di comunicazione che aveva contribuito a dare l'impressione di una città "in balia delle onde" per assenza di timoniere. «Mi vedete? Ci sono e sono qui dal 15 giugno, così come i miei assessori che lavorano dieci ore al giorno» ha replicato Mascia ad Alessandrini che l'aveva dipinto sui manifesti di Chi l'ha visto?
Il sindaco ha premesso di non voler rispondere al centrosinistra ma ha usato la prima mezz'ora per illustrare quanto fatto in questi tre mesi: «Abbiamo cominciato dai Giochi del Mediterraneo, vetrina internazionale così come la Tim Cup. Abbiamo fronteggiato emergenze come quella dei rifiuti e del traffico perchè operatori di Attiva e vigili urbani erano giustamente in ferie dopo le fatiche di Pescara 2009... Abbiamo riaperto la rampa dell'asse attrezzato, realizzato 18 alloggi popolari, rifatto il mercato ittico, ospiteremo in affitto all'ex Aurum l'Archivio di Stato abbattendo così i costi della struttura, abbiamo investito su campi sportivi e bonificato la Nave di Cascella e il laghetto del Parco d'Avalos dopo la grave strage di oche, risaneremo il fiume. La Panzino farà aprire una scuola calcio con l'associazione di Totti. D'Alfonso in cento giorni aveva fatto appalti per 5 milioni? Sì, ma dietro c'era il gran lavoro svolto dall'amministrazione Pacee ricevuto in eredità». Mascia ha ringraziato uno per uno gli assessori, ha spiegato d'essersi concesso «solo 13 giorni di ferie» e, di recente, dieci giorni in Burundi. «In Africa abbiamo inaugurato il villaggio Pescara, un'esperienza umana meravigliosa». In chiusura Lorenzo Sospiri ha espresso soddisfazione «per i 500mila euro di fondi regionali per il dragaggio del fiume e per la conferma della Zona franca». La tegola è arrivata da Seccia, assessore alle Finanze: «Abbiamo minori entrate per 13 milioni e ogni settore ha sforato la spesa per un milione e mezzo»