ROMA. Marco Travaglio ci sarà e farà il suo editoriale, ma come ospite. A 24 ore dalla messa in onda di «Annozero», che torna stasera con una puntata dedicata alla libertà di informazione dal significativo titolo di «Farabutti», termine usato dal premier contro i giornalisti che osano criticarlo, la redazione conferma la presenza del giornalista in studio. Resta da sciogliere il nodo del suo contratto. Mauro Masi, il direttore generale della Rai, ascoltato ieri dalla Vigilanza sul caso di Porta a Porta con Berlusconi, ha attaccato indirettamente Annozero, riaffermando problemi sul contratto di Travaglio. «Annozero andrà regolarmente in onda, stiamo solo facendo un approfondimento per un collaboratore esterno (Travaglio) nei confronti di una trasmissione che ha avuto tutto quello che ha chiesto».
Masi ha cercato di scaricare la grana del contratto di Travaglio all'Autorità della comunicazioni facendo circolare la voce di un faccia a faccia con Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom. «Ho mandato tutta la documentazione rilevante e l'autorità dovrà rispondere», assicura Masi, certo che l'authority gli avrebbe dato una mano viste le diffide inoltrate in passato a Travaglio. Il dg insomma voleva che l'Agcom prendesse una posizione sulle possibili sanzioni pecuniare inflitte alla Rai. L'Authoriy però smentisce la notizia e precisa: «Nessuna interlocuzione» è in corso con Viale Mazzini su Travaglio. Il giallo sarà oggi al centro di uan nuova seduta della Vigilanza. Zavoli, presidente della commissione, ha infatti riconvocato il numero della Rai per sciogliere il rebus.
Chiamato a rispondere della decisione di cancellare Ballarò per lasciare spazio a Bruno Vespa e soprattutto al premier, Masi ha approfittato della audizione di ieri per attaccare il modo di fare giornalismo di Michele Santoro e dei suoi collaboratori, sia pure senza mai citarli per nome. «Approfitto di questa occasione per fare una riflessione: il servizio pubblico deve essere un servizio plurale, deve rispettare la pluralità dei cittadini. Osservando la situazione degli Stati Uniti o della Gran Bretagna non ho mai visto che reti del servizio pubblico facciano programmi contro, le inchieste si devono fare trasparenti e secondo le regole ma non si fanno trasmissioni contro, l'apriori va contro il servizio pubblico», ha detto il dg Rai.
Tranchant il commento dell'Usigrai, il sindacato giornalisti televisivi: «Il generale Masi avanza...» e non meno dura la Federazione nazionale della stampa: «Masi pensa a un giornalismo asservito al potere». Sia come sia, Annozero torna con Travaglio, Vauro e con diversi ospiti. In studio ci saranno Dario Franceschini, segretario del Pd, Concita De Gregorio, direttore de L'Unità, Enrico Mentana ex direttore del Tg5.