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Pescara, 24/04/2026
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Data: 25/09/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Con Santoro la D'Addario debutta sulla Rai. In onda un'intervista alla escort. Travaglio cita i verbali di Tarantini

Franceschini: dal premier intimidazioni ai giornali Scontro in studio tra Belpietro e Concita De Gregorio

ROMA. Torna "Annozero" di Michele Santoro e affronta il cuore del problema: Berlusconi vuole strozzare la libertà di stampa? Dario Franceschini, segretario del Pd, fa subito pubblica penitenza: «Noi abbiamo una grave, enorme responsabilità per non aver fatto una legge sul conflitto d'interesse, quando eravamo al governo tra il 1996 e il 2001». Perché Berlusconi «fa intimidazione», invita gli industriali a non mettere pubblicità sui giornali nemici, controlla tutto o quasi tutto.
«Il rischio - dice Franceschini - è l'assuefazione, perché nel mondo ci giudicano e si chiedono come facciamo a tollerare una situazione del genere». Poi, più politico, aggiunge: «Abbiamo da lavorare sodo per creare un'alternativa a Berlusconi».
Nel corso della trasmissione appare finalmente su una tv italiana (eccetto Sky-Tg24, che è a pagamento) un'intervista di Patriza D'Addario, la escort che rivelò di aver avuto un rapporto sessuale con Berlusconi. C'erano più escort o veline alle feste a palazzo Grazioli? «Qual è la differenza?». Racconta che Tarantini le promise una candidatura alle europee, ma poi Veronica Lario fece «un gran casino» (denunciò il malcostume di candidare ragazze che piacciono al premier) e allora Tarantini, che stava a Milano con Berlusconi, «mi disse che bisognava aspettare, che la cosa si faceva difficile dopo l'uscita della moglie».
Arriva anche il momento del tanto discusso Marco Travaglio. Cita i verbali di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore che portava le escort da Berlusconi: «Ho capito che con la cocaina e le ragazze mi sarei fatto largo nella società». E torna nel dettaglio degli incontri di Berlusconi con le ragazze, compreso quel 17 dicembre in cui il premier non andò al Quirinale adducendo uno "strappo muscolare". Poi ricevette due ragazze, «forse erano fisioterapiste», ironizza Travaglio.
Il primo a difendere il premier è Italo Bocchino: «In Italia c'è ampia libertà di stampa, libertà di diffamare, calunniare, come dimostrano le cause. Massimo D'Alema querelò Giorgio Forattini per una vignetta». E poi Obama ha fatto diverse interviste e non l'ha mandate su una tv perché conservatrice, ma nessuno ha gridato allo scandalo».
«Mica erano sue», commenta Concita De Gregorio, direttore dell'Unità. La cosa clamorosa, dice De Gregorio, «è la querela contro di noi per una serie di articoli e numeri, non per una singola notizia». «Il che significa querelare un giornale per quello che è», aggiunge. Sono denunciate cinque donne, e se perdessero «sarebbe la prima volta che le donne pagano Berlusconi», scherza il direttore dell'Unità.
Maurizio Belpietro, direttore di "Libero", attacca a testa bassa: il vero scandalo di Bari non sono le escort ma la sanità, la truffa ai danni dei cittadini in cui sono coinvolti esponenti del centrosinistra. «Finalmente - dice - "L'Unità" e "La Repubblica" conoscono le querele, finora era toccato solo a noi di destra». De Gregorio: «E la montagna di querele per Travaglio?».

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