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Data: 26/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pensioni, la Cgil contraria a rivedere i coefficienti a partire dal 2010

ROMA La Cgil è contraria all'applicazione automatica dei nuove coefficienti di calcolo per la pensione a partire dal primo gennaio 2010. L'applicazione, prevista dalla legge 247 del 2007 - spiega il segretario confederale Morena Piccinini - avrebbe dovuto essere preceduta dal lavoro di una Commissione sullo studio di una modifica di questi coefficienti di trasformazione del montante contributivo, Commissione però che non è mai stata costituita.
La revisione dei coefficienti previsti per il sistema contributivo, legati all'età alla quale si va in pensione (sono più bassi se si esce dal lavoro prima e più alti se si esce dopo), è stata prevista a fronte dell'allungamento della vita media. L'applicazione dei nuovi coefficienti - avverte la sindacalista - produrrà una riduzione consistente delle pensioni erogate a partire dal 2010 e soprattutto segnerà differenze di circa il 3% dell'assegno mensile tra chi uscirà dal lavoro a dicembre 2009 e chi andrà in pensione a gennaio 2010. La differenza tra gli importi di pensione, secondo Piccinini, sarà ancora più consistente tra chi va a riposo con il sistema retributivo (coloro che avevano almeno 18 anni di contributi ai tempi della riferma Dini, nel 1995). «In questo caso - spiega - la differenza tra gli assegni può arrivare al 7% tra chi ha la pensione calcolata con il sistema retributivo e chi va in pensione con il sistema contributivo dall'anno prossimo».

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