VASTO - Prima erano dieci, ora sono soltanto otto e, spesso, sovraccarichi. Scoppia la grana degli scuolabus, a Vasto, dove non si è ancora conclusa la prima settimana di lezioni che è già tempo di polemiche. A innescarle sono mamme e papà che segnalano allarmati: «Qui c'è un problema di sicurezza per i bambini, molti dei quali tornano a casa viaggiando in piedi. Che succede sul bus con una manovra improvvisa o una brusca frenata? Vogliamo sperare che si provveda immediatamente a rimediare ad una situazione incresciosa». I genitori, che hanno già avuto un primo incontro con l'amministrazione comunale (un altro ce ne sarà lunedì alle 9,30), hanno nel frattempo fatto circolare il passaparola. Perché mai, si chiedono, all'aumento sia pur contenuto dei costi, è seguita questa sgradita novità? L'estate scorsa, nel riformulare il bando per l'espletamento del servizio, il Comune pare abbia dovuto far fronte ad accresciuti costi di gestione, inducendo la Sat, l'affidataria del servizio, a ridurre il numero delle corse. Un sacrificio che però, adesso, si riflette in negativo sull'ottimale andamento del servizio: dalle zone periferiche, ad esempio, i bambini devono partire alla volta delle scuole molto presto, anche alle 7, per rincasare non prima delle 14,30. Non è finita, perché, per il ritardato arrivo dei pulmini, gli scolari delle elementari restano temporaneamente affidati dopo il suono della campanella ai bidelli. L'assessore all'istruzione, Lina Marchesani, invita tutti alla calma e promette che tutto si risolverà a breve: «Da sempre i primi sono i giorni del rodaggio - afferma - anche per il gestore del trasporto, perché, tra l'altro, si sta completando il quadro degli iscritti. Non ancora preciso, dunque, il numero dei fruitori degli scuolabus. Con il decreto Gelmini, peraltro e le nuove disposizioni orarie delle medie, ci siamo ritrovati con un problema in più, l'entrata e l'uscita simultanea delle scuole dell'obbligo. In questi primi giorni abbiamo oltretutto verificato che il rientro dei bambini è più agevole dopo lo smaltimento del traffico delle 13, ma so bene che i più piccoli non possono restare più di tanto affidati al solo controllo del personale ausiliario. Per questo - conclude - è già pronto un servizio di assistenza supplementare, ricavato dalle pieghe di bilancio del "prescuola"». Chi chiede all'amministrazione di far presto, oltre ai genitori, è la Lega Nord che, con il coordinatore cittadino, Stefano Moretti, chiede l'intervento delle forze dell'ordine: «I bambini non possono assolutamente viaggiare in piedi - dice - perché una frenata repentina o una manovra brusca metterebbero a repentaglio la loro salute. Ecco si dovrebbero fermare i pulmini e verificare se viaggiano sempre in condizioni di sicurezza».