PESCARA - Tutti ma proprio tutti. Infermieri, veterinari, medici. Ospedalieri, universitari e convenzionati. E persino «sanitari non medici». Prego, si accomodino, ce n'è per tutti. Basta presentarsi a scaglioni dal 25 al 29 settembre negli uffici del direttore generale, non occorre neppure l'appuntamento. Affrettarsi, prima che chiuda la bottega. In palio ricchi premi e cotillons. Criteri nessuno, la richiesta è ad alzata di mano: l'avviso è appeso nella bacheca della Asl di Chieti, nei reparti, sui corridoi, ha fatto la sua comparsa ieri mattina e annuncia che tutto il personale, sanitario e non sanitario, si può presentare dal manager Mario Maresca e dai suoi direttori per ricevere il premio di fine corsa. E cioè per «sottoscrivere un contratto individuale per conferimento incarico dirigenziale». Dal 25 al 29 settembre, un giorno prima che scatti il licenziamento.
Tutti dirigenti, tutti promossi tutti con i gradi prima della staffetta, un attimo prima che arrivi il commissario nominato da Venturoni. Succede alla Asl di Chieti per iniziativa del manager Maresca, insediato ai tempi del centrosinistra di Ottaviano Del Turco ma è già successo a Pescara, ai tempi del contestatissimo manager Angelo Cordone, di provata fede sospiriana. Quella volta accadde a fine anno, nonostante Cordone fosse riuscito a rimanere in sella più a lungo di tutti gli altri e dopo aver trattato inutilmente la resa con i nuovi notabili del centrosinistra.
Una vendetta, dicono alla Regione. Contro il siluramento messo a segno dal Pdl in consiglio regionale mercoledì all'alba. E adesso Maresca gliela fa vedere lui, dispenserà primariati e galloni ai suoi dipendenti alla faccia dei conti pubblici, della spesa sanitaria, dei meriti e delle leggi che da tempo hanno bloccato promozioni e concorsi. «Inaudito -commenta l'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni reduce da una lunga trattativa con i medici di base per organizzare i consorzi sanitari - Quello di Maresca e dei suoi direttori è un atto inqualificabile. Sembra l'avviso del mercato, sembra un'asta pubblica, venite gente venite, ma è evidente che noi non potremo tollerare quello che il manager in scadenza della Asl di Chieti sta per fare». Una grana in più per il commissario che si insedierà il primo ottobre a Chieti: «E' evidente che il primo atto del commissario sarà quello di revocare le promozioni, siano esse legittime o non legittime - aggiunge infuriato Venturoni - E' chiaro che l'iniziativa del manager di Chieti dimostra con quale disprezzo per la collettività si stia operando in quella sede». Evidente, e soprattutto pericoloso. Perchè si può tradurre in una tentazione per Marzetti, per Moroni, per lo stesso Caporossi, cioè per gli altri manager per i quali sta per suonare la campana a morto. «Ma che non ci intimidisce né ci farà tornare indietro», annuncia deciso l'assessore.
Maresca come Cordone, a soli tre anni di distanza: cambiando l'ordine dei fattori, il prodotto evidentemente non cambia.